Storie Shoah, il sergente americano che salvò 200 ebrei dai nazisti

Redazione
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Storia

Storie Shoah, il sergente americano che salvò 200 ebrei dai nazisti

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Quella che vi stiamo per raccontare è una storia di coraggio. Di come un sergente dell’esercito americano salvò 200 ebrei, la cui vita poteva mettere in pericolo la sua e quella degli altri del suo drappello.

Si stava per entrare nell’ultimo anno della Seconda Guerra Mondiale, la vittoria degli Alleati si stava per concretizzare, ma i sussulti della Germania nazista tenevano ancora in piedi lo spietato disegno di morte di Adolf Hitler, reso possibile anche da tutti coloro che lo appoggiarono per tornaconto e avidità.

Era il dicembre 1944 e il Terzo Reich lanciò l’offensiva delle Ardenne, ultimo grande tentativo tedesco sul fronte occidentale, in origine chiamato “operazione Wacht am Rhein” (guardia al Reno) per nasconderne la vera natura, e successivamente rinominato “Herbstnebel” (Nebbia autunnale) che terminò al fine di gennaio dell’anno successivo.

Durante l’attacco in territorio belga, i nazisti catturarono 1000 soldati americani deportandoli in un campo di lavoro nei pressi della città tedesca di Ziegenhain. Al capo di quella legione gli fu ordinato di fare i nomi dei soldati ebrei che componevano la sua legione.

Quel capo era il Sergente Maggiore dell’Esercito americano, Roddie Edmonds, ignaro che il suo coraggio l’avrebbe portato a diventare un Giusto fra le nazioni.  Roddie Edmonds radunò i suoi uomini, dicendogli di rimanere uniti qualsiasi cosa fosse accaduta.

E “qualcosa” accadde. Edmonds disse che tutti i suoi militari erano ebrei a un comandante tedesco, che lo minacciò con una pistola alla tempia. Il Sergente non indietreggiò e con estremo coraggio disse:

“Se spari a me, dovrai farlo anche a tutti i miei soldati e ne dovrai rendere conto al tribunale che ti giudicherà quando la guerra sarà finita”.

Il comandante nazista ritirò l’arma e 200 ebrei ebbero salva la vita. Quelle parole salvarono anche quella di Paul Stern che a decenni di distanza ha sempre affermato: “Mi sembra ancora di sentirle”.

Come spesso accade in questi casi, l’episodio rimase sconosciuto per 50 anni. A sverlarlo fu Chris, figlio di Roddie Edmonds, che dopo molte ricerche scoprì l’eroico gesto del padre.

 

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