Archivio della Categoria: Ebraismo

Singapore, un piccolo paradiso per gli ebrei

La grave crisi che colpì Singapore poco dopo la Seconda Guerra Mondiale portò la maggior parte della comunità ebraica locale ad emigrare altrove. Delle migliaia di ebrei residenti sull'isola del Sud-Est asiatico rimasero solo in centocinquanta, in prevalenza di origine irachena. Da quel momento la presenza ebraica è cresciuta significativamente e può contare oggi circa millecinquecento…
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Mario Del MonteEditor

Shalom, grande Maestro

Noi vogliamo ricordarlo così, Elio Toaff, il grande Capo Rabbino emerito della Comunità Ebraica di Roma, con il suo dolce sorriso, benevolo e affettuoso con tutti. Una figura immensa, colui che seppe risollevare la comunità della Capitale dilaniata dalla Shoah. Al suo arrivo a Roma, le famiglie erano distrutte, ognuno aveva perso qualcuno nei campi…
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Micol AnticoliEditor & Event Manager

Rav Elio Toaff, l’insegnamento dei 100 anni come fossero 20

Ogni volta che qualcuno rivolgeva a Rav Toaff l'augurio ebraico di vivere come Mosè fino a meaveesrim (120 anni) lui rispondeva correggendo: Meakesrim, non centoventi, ma cento come se fossero venti. Riuscendo, come sanno fare solamente le figure straordinarie, a trasmettere un insegnamento anche con l'ironia: non era importante il numero degli anni vissuti, ma…
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Daniel Funaro

Vico, Marx e la dialettica del salto

Rabbàn Gamlièl soleva dire: colui che di Pèsach non ha detto (amàr) queste tre parole, non è uscito dall’obbligo (della mitzvà) e sono queste: Pèsach (agnello pasquale), Matzà (azzima) e Maròr (erba amara). In ricordo del Santuario, come (faceva) Hillèl che le avvolgeva e le mangiava in un solo boccone per eseguire quanto è detto…
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Rav Scialom Bahbout
Rav Scialom Bahbout

Purim: Proteggere il corpo d’Israele

In ogni festa ebraica si può ritrovare in una certa misura tutta l’esperienza ebraica, ma in ognuna viene evidenziato un aspetto rispetto agli altri: questo vale sia per le feste istituite nella Torah scritta che per quelle fissate dalla Torah orale. Per capire qual è l’elemento che contraddistingue ogni festa è necessario analizzare le mitzvoth…
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Rav Scialom Bahbout
Rav Scialom Bahbout

Premio all’eroe musulmano, l’importanza della riconoscenza nella tradizione ebraica

Nella tradizione ebraica, la riconoscenza è un elemento fondamentale. Quando il mese scorso il terrorista Amedy Coulibaly entrò nel supermercato kosher di Porte de Vincennes per fare strage di ebrei, fu proprio Lassana Bathily – il ragazzo musulmano del Mali che lavorava nel negozio – a salvare diversi clienti nascondendoli nella cella frigorifera. Per questo,…
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Micol AnticoliEditor & Event Manager

SuperBowl ed ebraismo

Stasera in Arizona si gioca l’attesissima quarantanovesima edizione del SuperBowl, la finale del campionato della NFL (National Football League), evento seguito da centinaia di milioni di telespettatori nel mondo e in America, che vedrà sfidarsi i New England Patriots e i Seattle Seahwks. Nonostante quest’ultimi siano favoriti sul campo, culturalmente i Patriots sono detentori del…
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Redazione

Sami e Selma Modiano: dopo la Shoah un nuovo matrimonio

Far sorridere una persona anziana è un’esperienza semplice e magnifica, che riempie il cuore. Ma regalare un’intera giornata di festa ad un uomo che ha vissuto l’inferno dei campi di sterminio nazisti e a sua moglie che non ha certo avuto vita facile ad accompagnarlo in tutte le difficoltà e in quei silenzi assordanti tipici…
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Micol AnticoliEditor & Event Manager

Je suis juive – Io sono ebrea

"Je suis Charlie - Io sono Charlie", è lo slogan che in queste ore indica la solidarietà alle vittime del giornale ‪Charlie Hebdo‬; è la frase di chi difende la libertà di satira insieme a quella di stampa; l'hashtag di chi prende le distanze dal terrorismo, da quello islamico nella fattispecie. Beh, io non ho…
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Micol AnticoliEditor & Event Manager

Le pietre d’inciampo come testimonianze d’esistenza prima delle deportazioni

Una placca di ottone per la strada cattura l’attenzione dei passanti, si fermano. Nome, cognome e data di deportazione: sono le pietre di inciampo dell’artista tedesco Gunter Demnig. “Sono monumenti per ricordare cosa è stata la Shoah” pensano tutti, ma c’è di più. Sono testimonianze dell'esistenza, prima ancora di essere il simbolo della deportazione. È…
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Micol AnticoliEditor & Event Manager
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