Giusto tra le Nazioni, chi era Carlo Angela

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Storia

Giusto tra le Nazioni, chi era Carlo Angela

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C’è un giorno in cui la vita, sia essa pubblica o privata, è segnata da uno spartiacque. Quel giorno per Carlo Angela è il 25 aprile 2002, quando il suo nome compare sulla stele d’onore del Giardino dei Giusti, nel Museo Yad Vashem dell’Olocausto di Gerusalemme.

Fino a quel momento, Carlo è conosciuto per essere il padre di Piero Angela, il noto giornalista che ha portato la scienza nelle case degli italiani, lasciando poi il testimone al figlio Alberto.

Carlo Angela si laurea in medicina all’Università di Torino vicino a Olcenengo, quella provincia di Vercelli, che gli diede i natali nel 1875. Poco dopo si trasferisce a Parigi dove frequenta corsi di neuropsichiatria.

Uomo di spicco delle Massoneria italiana, Carlo si avvicina alla politica prima delle elezioni del 1924 senza riuscire a entrare in Parlamento. Da quella candidatura in poi, la sua vita incrocia volutamente la politica solo dopo la Liberazione, quando diventa sindaco di San Maurizio Canavese, vicino Torino.

Ed è proprio nel piccolo comune piemontese, che Carlo Angela “incontra” le sorti del popolo ebraico quando è medico presso una casa di cura per malattie mentali, in cui falsifica esami e cartelle cliniche per proteggere numerosi ebrei e antifascisti facendoli passare per malati, salvandoli dall’inferno dei lager nazisti.

Quegli insoliti movimenti nella clinica, però, attraggono su di sé le attenzioni del regime, la cui polizia compie una rappresaglia l’11 febbraio 1944, facendo rischiare la fucilazione a Carlo Angela.

Carlo Angela ha compiuto un gesto umano e solidale lontano dal clamore. La sua figura è entrata a far parte dei Giusti per aver atteso i tre elementi richiesti: aver salvato ebrei, rischiando per la propria vita e senza aver ricevuto alcuna ricompensa.

Carlo Angela muore a Torino nel 1949, grazie a lui sono sopravvissuti molti ebrei.

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