Shoah, Andrée Geulen: l’insegnante che salvò 4000 bambini ebrei

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Storia

Shoah, Andrée Geulen: l’insegnante che salvò 4000 bambini ebrei

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Andrée Geulen. Un nome e un cognome che per molti bambini ebrei belgi hanno significato salvezza. Quella salvezza che la “Soluzione Finale” del Terzo Reich e la spietatezza dei suoi uomini voleva strappare a tutti gli ebrei: bambini compresi, senza eccezione.

Una cosa umanamente normale come salvare dei bimbi dall’orrore delle camere a gas diventa straordinaria e sinonimo di coraggio se contestualizzata durante la Seconda Guerra Mondiale.

Andrée Geulen nasce il 6 settembre 1921 in una famiglia cattolica. All’età di 21 anni lavorava in una scuola elementare di Bruxelles e quando vide che molti dei suoi studenti entravano in classe con la stella gialla, decise di agire.

Non poteva rimanere inerme davanti a tanto odio e intolleranza. E non poteva, soprattutto, ignorare che i bambini presi davanti ai suoi occhi sarebbero stati deportati nei campi di sterminio dove, con ogni probabilità, avrebbero conosciuto la morte.

Si unisce al Jewish Defense Committee (CDJ) fondato da Hertz e Yvonne Jospa. Inoltre, seguendo la missione di Victor Martin (sociologo belga a cui si devono le prime informazioni affidabili sul destino degli ebrei deportati in Germania e sulle operazioni del campo di concentramento di Auschwitz), contribuì a fortificare la rete per salvare bambini ebrei, trovando loro rifugio.

Una notte i nazisti entrarono all’improvviso nella scuola portando via 12 bambini, nascosti dalla preside. Andrée si ribellò e quando un soldato tedesco le chiese come potesse fare la maestra per gli ebrei, rispose: “E tu non ti vergogni di fare la guerra ai bambini ebrei?”. Bambini che assieme alla preside e suo marito finirono nei campi di sterminio.

Per due lunghissimi anni Andrée continuò a cercare di salvare più bambini possibili, anche di due o tre anni per trasferirli al sicuro:

“Ancora piango quando penso ai momenti in cui sono stata costretta a sottrarre i bambini dai loro genitori senza dire loro dove li avrei portati”.

Andrée  dopo la guerra tentò di far ricongiungere genitori e figli. Per molti anno continuò a mantenere rapporto con coloro che aveva salvato.

Nel 1989 Andrée  venne inserita tra i Giusti fra le Nazioni da Israele, che le conferì la cittadinanza onoraria e nel 2004 ricevette il “Mensch Prize of the Year 2004” dal Jewish Community Centre (CCLJ, Bruxelles), che onora una personalità della comunità ebraica del Belgio per la sua umanità.

Andrée Geulen, oggi 95enne, racconta:

“Quello che ho fatto è stato solo il mio dovere. Disobbedire alle leggi di allora era la sola cosa normale da fare”.

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