Germania, vignetta antisemita contro Benjamin Netanyahu

Redazione
-
News

Germania, vignetta antisemita contro Benjamin Netanyahu

News
Redazione

vignetta-antisemita-netanyahu-germania-progetto-dreyfus

Una vignetta antisemita. L’ennesima, comparsa su un giornale in Europa. Quella stessa Europa che solo poco decenni fa si mostrò inerme davanti alla ferocia nazista. Particolare da non sottovalutare è che la vignetta incriminata è apparsa sul Süddeutsche Zeitung, il quotidiano più venduto in Germania: paese che si trasformò ben presto da culla della cultura europea a macchina di morte contro gli ebrei.

La vignetta ritrae Benjamin Netanyahu con delle grandi orecchie e il nasone, in stivali militari e vestito come Netta Barzilai, in mano un missile e al posto della “V” di Eurovision il maghen David (la stella di David) e una nuvoletta su cui è scritto “l’anno prossimo a Gerusalemme”.

Un’immagine molto dura che ha suscitato diverse polemiche, che neanche le scuse del direttore di Süddeutsche Zeitung, Wolfgang Krach, hanno saputo placare.

Wolfgang Krach ha definito la vignetta un “errore”. Un errore?

Difficile da sostenere, perché analizzando la vignetta di ci sono elementi antisemiti vecchi e nuovi, culturali, religiosi e politici.

Il grande naso richiama il naso adunco, una delle caratteristiche che da sempre sono state evidenziate in segno dispregiativo contro gli ebrei, ben prima della nascita di Israele, perché l’antisemitismo non nasce con l’indipendenza dello Stato ebraico, ma ha radici lontane nel tempo.

Il paragone fra Benjamin Netanyahu e Netta Barzilai ricalca quel bieco tentativo di delegittimare tutto ciò che è made in Israel, dai prodotti tecnologici a quelli culturali.

La presenza della stella di David, uno dei simboli a cui viene ricondotto il popolo ebraico, non ha bisogno di ulteriori spiegazioni a differenza della scritta “l’anno prossimo a Gerusalemme”.

Questa frase viene pronunciata da ogni ebreo durante le celebrazioni del seder di Pesach (Pasqua ebraica) e sta indicare l’augurio di tornare nella città e alle proprie radici. Colpirla significa colpire una parte fondamentale della cultura ebraica.

Gerusalemme, infine, è tirata in ballo dopo che gli Stati Uniti vi hanno trasferito la propria ambasciata.

La vignetta contro Netanyahu non è stata un errore, ma una precisa volontà di attaccare il popolo ebraico da ogni angolazione e con ogni pregiudizio.

  • Progetto Dreyfus su Instagram

  • FOLLOW US