Morto Georges Loinger, progettò la nave Exodus

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Morto Georges Loinger, progettò la nave Exodus

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Salvare delle vite umane significa avere coraggio. A volte, però, il coraggio non basta e allora occorre fare ricorso all’intelligenza e all’ingegno (per chi ce l’ha…).

Caratteristiche non sono mancate a Georges Loinger, ex partigiano francese, ebreo alsaziano, morto all’età di 108 anni, che durante la guerra salvò migliaia di bambini ebrei dalle persecuzioni nazifasciste.

All’inizio l’insegnante di educazione fisica di Strasburgo architettò uno stratagemma. Dopo esser evaso da un lager nazista, si prendeva cura dei bambini e li portava a giocare a calcio in un campo fuori città vicino alla frontiera. Quando la palla finiva in fallo laterale, la si poteva recuperare solo entrando in territorio svizzero: qui i piccoli giocatori avevano l’ordine di rimanere e non rientrare più in Francia.

Un trucco che insospettì molte persone, che notavano le “sparizioni” dei bambini. E allora Georges Loinger fu costretto a cambiare modus operandi, “sfruttando” ragazzi più grandi che accompagnassero i più piccoli verso la salvezza. Fin quando erano gli italiani a controllare le frontiere, il lavoro era rischioso ma fattibile: diverso quando furono il compito passò ai nazisti:

“Un giorno uno di loro venne a cercarmi imbracciando il fucile e mi portò dal comandante. Appena arrivo, questi mi mostra una lista con tutti i nostri attraversamenti e mi dice: Approvo quello che sta facendo. Il comandante italiano aveva chiuso gli occhi”.

Georges Loinger non si accontentò del grande risultato ottenuto per il suo popolo e alla fine delle ostilità belliche, fu uno dei protagonisti nella celebre vicenda di Exodus, la nave salpata nel 1947 alla volta di quella che di lì a poco diventerà lo Stato d’Israele, riuscendo a salvare 4.500 sopravvissuti alla Shoah.

Loinger divenne presidente dell’Association de la Résistance juive de France per i alti meriti umanitari e nel 2005 fu insignito della Legion d’onore della Repubblica. Otto anni più tardi venne ricevuto dal presidente israeliano Shimon Peres durante un viaggio in Israele.

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