Estremismo islamico a Milano, detenuto accusato di proselitismo

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Estremismo islamico a Milano, detenuto accusato di proselitismo

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Quanto vi stiamo per raccontare deve essere un monito. E dovrebbe aprire gli occhi a chi ancora sostiene la regressione del terrorismo islamico e la sua scarsa pericolosità in Italia.

Da sempre le carceri sono luoghi dove albergano la radicalizzazione e l’affiliazione alla criminalità organizzata. Il tempo che stiamo vivendo non fa eccezione.

È il caso di Hmidi Saber, un tunisino di 37 anni detenuti in varie prigioni italiane, tra cui Opera, dove gli agenti di polizia penitenziaria hanno condotto delle indagini, che lo vogliono promotore di “gruppi di preghiera da lui stesso formati che si riunivano all’interno” della sua cella durante la “socialità” e che poi diventavano rapidamente occasioni per inneggiare “apertamente agli attentati dell’Isis”.

Secondo l’accusa Saber faceva leva sul proprio “spiccato carisma” per condizionare persone “fragili psichicamente” e costringerle a vedere video o immagini per imparare a costruire bombe.

Tutto era fatto per:

“Scatenare conflitti, promuovere rivolte e sommosse utilizzando i suoi connazionali che aveva preventivamente tentato di fidelizzare”.

Le indagini, inoltre, hanno rivelato che Hmidi Saber svolgeva un’intensa:

“Opera di indottrinamento e di proselitismo nei confronti dei compagni di detenzione, manifestando un forte disprezzo per i valori occidentali”.

Nello specifico tra l’autunno del 2019 e la primavera del 2020, Saber ha fatto di tutto per indottrinare un suo connazionale e spingerlo a sposare la guerra contro l’Occidente, una volta uscito dal carcere:

“Al fine di commettere attentati in Siria, Libia ed anche in Italia, uccidendo, utilizzando bombe o armi da taglio”.

Questa è la situazione dell’estremismo islamico in Italia. Se ne parla poco perché, per fortuna, il nostro paese non è stato fatto oggetto di attentati.  Il pericolo, però, è reale e concreto.

In più, quanto appena raccontato fotografa ciò che accade nelle carceri italiane da decenni: altro argomento di cui si parla molto poco.

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