Antisemitismo, dalla scuola di Pesaro ai tifosi che (ri)insultano Anna Frank

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Antisemitismo, dalla scuola di Pesaro ai tifosi che (ri)insultano Anna Frank

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L’antisemitismo unisce Pesaro e Roma. Un ponte che collega le due città, che nello scorso weekend sono state rese vittima di attacchi verbali contro gli ebrei. Tra sabato e domenica, infatti, l’odio verso il popolo ebraico si è riversato nella città delle Marche, dove nella scuola Anna Frank sono apparse svastiche e la frase “Vietato introdurre ebrei”.

Il vile atto e lo sfregio alla memoria di una figura storica della Shoah ha suscitato lo sdegno del sindaco di Pesaro Matteo Ricci, che sul proprio profilo Facebook ha scritto:

“Ignoranti e delinquenti. Siete contro la storia e l’umanità. Faremo denuncia contro ignoti e ripuliremo subito. Non vanno sottovalutati certi comportamenti di pericolosa intolleranza e nuovo estremismo. Continueremo il lavoro sulla memoria nelle scuole affinché i valori di libertà e uguaglianza siano per sempre. #wepesaro”.

Valori che alcuni tifosi di Lazio e Roma hanno calpestato di nuovo prima e dopo il derby giocato sabato scorso nella capitale. Prima della stracittadina, un gruppo di sostenitori biancocelesti si sono ritrovati in una zona prossima allo Stadio Olimpico e hanno intonato il coro “Giallorosso ebreo”, riproposto, secondo l’edizione online del quotidiano “Il Messaggero”, anche durante la partita, terminata due a uno per i giallorossi. Il particolare sportivo non è dettaglio, ma aiuta a capire ciò che è accaduto dopo la vittoria della squadra di Di Francesco.

Nella serata di sabato è circolata sui social l’immagine di un’esultante Anna Frank con la maglia della Roma con l’eloquente scritta: “A pippe”. L’ennesima speculazione e strumentalizzazione su una bambina vittima degli orrori della Germania nazista è la vile risposta a quanto accaduto settimane addietro, quando alcuni tifosi della Lazio hanno utilizzato l’adolescente tedesca per insultare i tifosi della Roma durante la gara tra Lazio e Cagliari.

Non che prima i tifosi di Lazio e Roma non si fossero contraddistinti per insulti verso gli ebrei, ma da quando un giudice ha sostenuto che la frase “giallorosso ebreo” non è reato ma solo un sfottò circoscritto al calcio, la situazione appare peggiorata. Se questo poi abbia portato anche al vile atto di Pesaro è difficile dirlo.

Sicuramente nelle ultime settimane la figura di Anna Frank è stata ripetutamente calpestata. Figura che per alcuni è sinonimo di offesa e ingiuria: ed è questa forse (?) la cosa più preoccupante.

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