Shoah, le ferrovie olandesi risarciranno i parenti degli ebrei deportati

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Daniel Clark
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Shoah, le ferrovie olandesi risarciranno i parenti degli ebrei deportati

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Il treno è uno dei simboli della Shoah. È stato usato dalla macchina nazista per deportare gli ebrei nei lager. Le immagini dei binari che entrano nei campi di sterminio sono un fotogramma dell’inferno vissuto da milioni di persone, che sono state strappate dalle loro case per essere sfruttate e uccise barbaramente.

La storia che vi stiamo per raccontare è un simbolo di questa macchina nazista. L’odio e la malvagità del Terzo Reich non sono stati fenomeni isolati, ma hanno trovato terreno fertile in enti e individui avidi, che hanno aumentato a dismisura i propri guadagni a discapito di innocenti che volevano solo continuare la loro vita.

Come nel caso della compagnia nazionale delle ferrovie olandesi Nederlandse Spoorwegen (Ns) che collaborò con i nazisti dopo l’invasione nella primavera del 1940 nel trasporto delle famiglie ebraiche a Westerbork (nord dell’Olanda), utilizzato dai nazisti come campo di transito per ebrei e zingari in attesa della deportazione nei campi di sterminio. Secondo le stime dei media olandesi la cifra guadagnata dalle ferrovie olandesi ammonta a circa 2,5 milioni di euro.

La stessa Nederlandse Spoorwegen ha annunciato che risarcirà i parenti degli ebrei deportati nei campi di concentramento nazisti durante la Seconda guerra mondiale. La decisione è maturata dopo i colloqui tra il suo rappresentante Roger van Boxtel e l’ex fisioterapista dell’Ajax Salo Muller, che dal 2017 chiede un indennizzo alla NS, perché nel 1941 la compagnia trasportò la sua famiglia a Westerbork e dopo nove settimane a Auschwitz, dove trovò la morte.

Roger van Boxtel ha dichiarato:

“Abbiamo deciso di non scontrarci legalmente, ma di creare una commissione per stabilire come istituire un modo per risarcire individualmente le persone colpite”.

Muller ha definito “straordinario” l’annuncio della Nederlandse Spoorwegen, dicendosi felice che la compagnia “abbia ammesso di dover pagare i danni per motivi morali”.

Nel 2005 le ferrovie olandesi avevano posto le proprie scuse per il collaborazionismo offerto ai nazisti durante la guerra e avevano partecipato a diversi progetti per commemorare le vittime, tra cui il restauro del campo di Westerbork, finanziato con un milione di euro.

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