Terrorismo islamico in Italia, i dati del 2017

Redazione
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Terrorismo islamico in Italia, i dati del 2017

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Terrorismo islamico Italia 2017. Il Viminale ha reso i numeri dell’anno appena terminato.

Il Ministero dell’Interno ha espulso 105 persone per radicalizzazione e rischio terrorismo, aumentate decisamente rispetto al 2016, quando il dato si era fermato a 66.

A rimanere stabile è stato il numero di estremisti arrestati per motivi religiosi: 36 nel 2017, tre in più rispetto all’anno precedente.

Ad aumentare, invece, sono stati i foreign fighters, gli italiani che hanno deciso di combattere tra le file dello Stato islamico. I monitorati sono stati 129 contro 116 del 2016.

Il dato che maggiormente salta agli occhi è quello relativo agli individui e ai veicoli controllati. Il timore diventato concreto a Nizza e Berlino, infatti, ha portato le forze dell’ordine a monitorare 134.929 tra camion e aiuto e 327.769 persone.

Calano i migranti. Nel 2017 ad arrivare nel nostro paese sono stati quasi 120mila clandestini, contro i quasi 180mila del 2016 (-34,24%). Nello specifico, nel mese di dicembre, il calo di è stato ancora più evidente (-73%), anche se mancano ancora i dati per l’ultimo dell’anno.

Il terrorismo islamico in Italia nel 2017, come negli anni passati, è stato un fenomeno che ha fatto spesso scattare l’allarme. I nostri monumenti e i mercatini sono stati e sono tuttora protetti, tanta è la paura che la ferocia del terrorismo islamico colpisca anche in Italia, che spesso ha fatto parlare di sé, perché è l’unico paese, fra i più importanti in Europa, che è riuscito a evitare attentati sul proprio territorio.

Alla domanda sono state date varie risposte. Per alcuni una sorta di Lodo Moro contemporaneo a evitato attacchi terroristici in Italia, per altri le nostre forze dell’ordine hanno avuto il merito di bloccare ogni offensiva jihadista, per altri ancora invece il nostro è un paese di transito e attaccarlo sarebbe come attaccare il proprio anello di congiunzione.

 

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