Tel Aviv ospita il Festival internazionale del fumetto e della caricatura

Animix 2017 atterra nella città che non dorme mai

Elena LattesBlogger, collabora con diverse testate tra le quali Agenzia Radicale e Ebraismo e Dintorni
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Cultura

Tel Aviv ospita il Festival internazionale del fumetto e della caricatura

Animix 2017 atterra nella città che non dorme mai

Cultura
Elena LattesBlogger, collabora con diverse testate tra le quali Agenzia Radicale e Ebraismo e Dintorni

In questi giorni e, più precisamente tra l’8 e il 12 agosto, è in corso a Tel Aviv la diciassettesima edizione del Festival internazionale del fumetto e della caricatura. Grazie alla collaborazione tra la Cineteca, il Ministero della Cultura e il comune della “città che non dorme mai”, l’evento ospita, come ogni estate dal 2000, decine di iniziative: film e in particolare cartoni animati, seminari, conferenze, attività per bambini, un mercatino e, naturalmente, diverse mostre.

Moltissimi gli ospiti d’onore tra cui vale la pena ricordare Sam Viviano, direttore del Mad Magazine, meglio conosciuto come MAD; Jean Plantu, vignettista e caricaturista del quotidiano Le Monde; Denis Walgenwitz, Presidente dell’Association Française du Cinéma d’Animation (AFCA) e l’israeliano Amos Ellenbogen collaboratore di Yedioth Aharonot e di varie riviste. Il primo, nato a Detroit 64 anni fa, cominciò a lavorare per MAD nel 1981 come free lance e ne diventò il direttore nel 1999. Contemporaneamente, per undici anni, ha insegnato al Manhattan’s School of Visual Arts. I suoi personaggi sono caratterizzati da larghe mascelle e da uno humour pungente. Tre le conferenze da lui tenute in questi quattro giorni di cui una sulla sua lunga carriera e una sui sessantacinque anni di vita della rivista che dirige. Intervistato dal Jerusalem Post, dichiara che la sua verve è dovuta oltre che alle origini italiane, anche alla capacità di guardare il mondo con gli occhi di un adolescente: “Il segreto è saper trovare il lato umoristico dentro te stesso e nella tua vita. Niente è sacro. Non credere a qualunque cosa soltanto perché la fonte è autorevole, devi pensare con la tua testa”. Nella rivista, prosegue, nessuno è risparmiato e sia i politici di destra che di sinistra sono ugualmente presi di mira, anche se, naturalmente, il personaggio più disegnato ultimamente è Donald Trump.

Jean Plantu, che si è occupato molto delle questioni mediorientali, terrà invece una conferenza con due suoi colleghi, un israeliano collaboratore del quotidiano di sinistra Haaretz e un palestinese sul tema della pace e della convivenza tra i popoli.

Tra i film proiettati sono degni di nota il “Gatto del rabbino” di Joann Sfar e Antoine Delvaux e il lungometraggio L’Illusionista de Sylvain Chomet. Inoltre l’esposizione Fièvre renderà omaggio alla stampa satirica francese di Le Canard Enchainé e Charlie Hebdo.

A metà tra un’esposizione, un festival e una fiera, l’Animix rappresenta un’interessante proposta culturale per la città e una bella scoperta per chi ancora conosce poco il mondo dell’animazione e del fumetto.

Per chi si trovasse in Israele in questi giorni e desiderasse visitarla e/o partecipare può trovare il programma completo in francese a questo link oppure qui un “assaggio” in inglese.

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