Cinema di Venezia, Polanski porta l’Affaire Dreyfus sul grande schermo

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Cinema di Venezia, Polanski porta l’Affaire Dreyfus sul grande schermo

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Non può essere un film come gli altri, almeno per noi che ne abbiamo “preso” il nome, simbolo di quell’antisemitismo di fine ‘800 che sfociò in tragici fatti solo decenni dopo.

Ovviamente stiamo parlando di Alfred Dreyfus, capitano francese ebreo accusato ingiustamente di essere una spia, che dopo un processo farsa venne condannato al confino sull’isola del Diavolo, nella Guyana francese.

“J’Accuse (L’ufficiale e la spia)”, verrà portato al 76esima edizione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia dal grande regista Roman Polanski, che ha messo la sua firma anche la sceneggiatura, scritta con Robert Harris, autore del romanzo “L’ufficiale e la spia” (The Dreyfus Affair), da cui il film è tratto. A interpretare Dreyfus è Louis Garrel, mentre l’ufficiale Georges Picquart è Jean Dujardin.

Una pellicola molto attesa che arriva in un momento in cui il ritorno dell’antisemitismo sta preoccupando numero comunità ebraiche in Europa e nel mondo.

Alfred Dreyfus venne accusato e condannato solo per essere ebreo. Un’ingiustizia che risvegliò i sentimenti di un laico come Theodor Herzl (clicca qui per leggere la storia).

Siamo ben consci delle notizie di cronaca giudiziaria che hanno colpito l’uomo Roman Polanski. Ciò che ci preme è riportare la notizia della presentazione del film al mostra del cinema di Venezia, senza dare giudizi sull’uomo, ma solo rimarcando che il film arriva in un periodo molto particolare per gli ebrei europei, soprattutto per quelli francese che da anni abbandonano il proprio paese a causa dell’odio anti-ebraico.

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