La demonizzazione di Israele nei libri di scuola gestite dall’Unrwa

Redazione
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La demonizzazione di Israele nei libri di scuola gestite dall’Unrwa

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Israele è il demonio, non ha luoghi sacri e gli ebrei saranno presto uccisi. È solo una parte dell’inquietante quadro dello Stato ebraico che emerge dai libri delle scuole palestinesi gestite dall’Unrwa. A portarlo alla luce è stato uno studio realizzato dal Center for Near East Policy Research, dal Centro Simon Wiesenthal e dal Middle East Forum, secondo cui i testi scolastici in questione minano alla base l’educazione e il rispetto dei bambini verso Israele e suoi cittadini e sono un ostacolo alla pace con il governo di Gerusalemme.

I 150 libri, utilizzati dal primo al 12esimo anno di studi, sono stati esaminati da esperti arabi di testi scolastici, che hanno rivelato tre tratti fondamentali del loro contenuto: delegittimazione, demonizzazione e indottrinamento. Trequarti dei testi analizzati sono stati pubblicati nell’ultimo biennio e rientrano nel progetto dell’Anp, che detta i programmi alle scuole gestite dall’organizzazione delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi.

La profondità del progetto dell’Autorità nazionale palestinese è dimostrato anche dalla denominazione del conflitto che da arabo-israeliano diventa arabo-sionista, innescando il meccanismo secondo cui il popolo ebraico non ha diritto né legame con la Terra d’Israele. Di conseguenza il Kotel – Muro Occidentale di Gerusalemme, la tomba della matriarca Rachele a Betlemme e la Grotta dei Patriarchi non sono luoghi sacri per gli ebrei, ma per i mussulmani. In alcuni testi città come Tel Aviv scompaiono dalle mappe, in altri la presenza millenario del popolo ebraico nella zona è postdatata di secoli:

“Il primo gruppo di coloni ebrei è arrivato in Palestina dalla Russia nel 1882 e il secondo gruppo nel 1905. L’arrivo di masse di ebrei è continuato fino al 1948 con l’obiettivo di impossessarsi delle terre palestinesi e sostituire gli abitanti originali dopo averli espulsi o sterminati”.

Lo Stato ebraico è visto anche come un mostro che uccide i bambini:

“Il piccolo palestinese si parava di fronte ai proiettili del nemico come un coraggioso soldato”.

Un libro dell’anno in corso descrive un attacco contro un autobus civile israeliano come un “party con barbecue”. E pensare che la grande maggioranza delle risorse dell’Unrwa vengono impegnate per l’istruzione dei bambini palestinesi, il cui insegnamento è dettato da quell’Anp che inneggi all’odio verso gli ebrei e la settimana scorsa è stata fatta entrare senza alcun diritto all’interno dell’Interpol

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