Usa, da 18 anni va avanti protesta antisemita davanti a una sinagoga nel Michigan

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Usa, da 18 anni va avanti protesta antisemita davanti a una sinagoga nel Michigan

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Negli Stati Uniti bastano 300 metri di distanza per attaccare Israele e inneggiare all’antisemitismo.

È il messaggio che l’America sta mandando a Gerusalemme e tutti gli ebrei del mondo.

Siamo in Michigan e da 18 anni (!) davanti alla sinagoga della Beth Israel Congregation di Ann Arbor ogni sabato va in scena una protesta contro Israele e il popolo ebraico, anche di stampo filo-palestinese.

Gli slogan e i cartelli vanno dalla mendace corruzione del popolo ebraico, all’assurda equivalenza tra sionismo e razzismo, nonché ai morti palestinesi per mano israeliana.

I manifestanti sono affiliati a un gruppo che si fa chiamare Testimone per la Pace (WFP), che l’Anti-Defamation League descrive come “un’organizzazione antisemita con sede ad Ann Arbor, nel Michigan, che sposa principalmente contenuti anti-israeliani e antisemiti”, che spesso tira in ballo l’accusa della “doppia lealtà”.

Un’interferenza con le preghiere dello Shabbat e uno stress emotivo, che hanno portato due persone, di cui una sopravvissuta alla Shoah, a rivolgersi alla corte federale, che però ha dato loro torto, costringendoli al pagamento di 159mila dollari di spese legali dei dimostranti.

La motivazione è da ricercare nella conformità al Primo emendamento, che recita:

“Il Congresso non promulgherà leggi per il riconoscimento ufficiale di una religione, o che ne proibiscano la libera professione; o che limitino la libertà di parola, o della stampa; o il diritto delle persone di riunirsi pacificamente in assemblea e di fare petizioni al governo per la riparazione dei torti”.

In sostanza, visto che la protesta antisemita si svolge sul marciapiede apposto alla sinagoga, distanze poco più di 300 metri, non va sanzionata.

Come detto una delle querelanti è una sopravvissuta alla Shoah, il cui è Miriam Brysk.

Possiamo solo immaginare cosa passa nelle mente di questa donna, che dopo aver vissuto le barbarie naziste, decenni dopo si trova a essere attaccata e insultata in questo modo.

Cosa spinge i manifestanti a protestare tutti i sabati da 18 anni? Come mai non protestano negli altri giorni della settimana ma proprio nel giorno in cui più persone si recano al tempio ebraico?

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