Università Ebraica di Gerusalemme, nuovo studio sul colesterolo buono Hdl

Redazione
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Scienza

Università Ebraica di Gerusalemme, nuovo studio sul colesterolo buono Hdl

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Sulla rivista Atherosclerosis è stato pubblicato dai ricercatori dell’Università Ebraica di Gerusalemme uno studio condotto sia su cittadini israeliani sia arabi. Ricercatori che hanno confutato l’idea secondo la quale le componenti del colesterolo buono Hdl (Hdl-C) che proteggono cuore e arterie siano solamente le lipoproteine ad alta densità. Nello specifico sono stati interessati 230 israeliani e 274 arabi residenti a Gerusalemme, su cui è stata utilizzata la risonanza magnetica nucleare, atta a identificare il numero e le dimensioni delle particelle di Hdl nel plasma. In più sono stati fatti ulteriori esami per identificare i livelli di calcificazione nelle arterie coronarie.

In seguito, grazie a farmaci mirati ad aumentare i livelli di questa sostanza nel sangue, è stata avviata una sperimentazione: i dati non sostengono il legame fra quantità di colesterolo Hdl-C e riduzione del rischio di malattia coronarica. I risultati, infatti, hanno mostrato un’associazione inversa statisticamente significativa sia del numero di particelle Hdl (Hdl-P) che della concentrazione di particelle Hdl piccole e medie (Ms-Hdl-P) con la calcificazione coronarica. L’associazione con l’Hdl-C è risultata essere più debole e inconsistente, sia fra gli uomini sia tra le donne.

Chobufo Ditah, medico africano che ha collaborato con Jeremy Kark della Hebrew University, ha detto:

I nostri risultati indicano che l’Hdl-P e Ms-Hdl-P sono marcatori più indipendenti di malattia coronarica, come risulta dalla calcificazione delle arterie coronariche, rispetto all’Hdl-C, almeno in questa popolazione bi-etnica di israeliani e palestinesi.

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