Trump in Israele, la storica visita al Muro del Pianto e le preoccupazioni comuni per l’Iran

Avatar
Redazione
-
Israele

Trump in Israele, la storica visita al Muro del Pianto e le preoccupazioni comuni per l’Iran

Israele
Avatar
Redazione

La visita di Donald Trump in Israele ha rinsaldato i rapporti fra gli Usa e lo Stato ebraico. Il presidente Usa è stato accolto all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv dal presidente Reuven Rivlin e dal primo ministro Benjamin Netanyahu. Poi è volato in elicottero a Gerusalemme, dove ha prima incontrato il presidente israeliano, in seguito ha passeggiato per la Città vecchia e ha visitato privatamente il Kotel (Muro del Piano) senza essere accompagnato da rappresentanti israeliani.

Una visita dall’alto valore simbolico quella al luogo sacro dell’ebraismo, molto apprezzata dalla leadership israeliana e da Netanyahu che ha pubblicamente ringraziato Trump. Finora nessun presidente americano in carica aveva compiuto tale gesto. George H.W. Bush si recò al Muro del Pianto quando era vice presidente, Bill Clinton quando non era più l’inquilino della Casa Bianca e Barack Obama quando era candidato alla presidenza.

Donald Trump ha ribadito di puntare a una cooperazione nella lotta al terrorismo e nella pace in Medio Oriente e di avere davanti a sé una grandissima opportunità:

“Portare la sicurezza, la stabilità e la pace in questa regione, sconfiggendo il terrorismo e portando un futuro di armonia e pace… solo collaborando… Sono venuto per ribadire il legame che non può essere spezzato tra Stati Uniti e Israele”.

Al centro dei discorsi del presidente americano c’è stato l’Iran, accusato di sostenere il terrorismo da Trump, convinto che la preoccupazione comune per l’operato di Teheran sta riavvicinando Israele a molti Stati arabi: “Quello che è accaduto con l’Iran ha portato molti in Medio Oriente verso Israele”.

Nell’incontro con Rivlin ha definito “terribile” l’accordo sul nucleare raggiunto fra Teheran e le potenze del 5+1  perché ha dato “ricchezza, prosperità e la possibilità di andare avanti con il terrorismo” e ha promesso a Netanyahu che:

“All’Iran non sarà mai, mai, permesso di possedere un’arma nucleare e l’Iran deve fermare il suo finanziamento, addestramento ed equipaggiamento di terroristi e milizie”.

Benjamin Netanyahu ha risposto:

“Israele condivide il suo impegno per la pace e tende la mano ai palestinesi”.

  • Progetto Dreyfus su Instagram

  • FOLLOW US