Torino, adesivi neofascisti tra due pietre d’inciampo davanti a una scuola

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Torino, adesivi neofascisti tra due pietre d’inciampo davanti a una scuola

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Adesivi neofascisti sono stati trovati tra due pietre d’inciampo davanti alla scuola Massimo D’Azeglio di Torino. Una grave provocazione targata Aliud, i giovani di Fratelli d’Italia, che hanno attaccato gli adesivi con la scritta “Difendi Torino – per la rivoluzione” tra i quadrati d’oro dedicati a Franco Tedeschi e a Virginia Montalcini, studenti ebrei espulsi dal liceo nel 1938 e morti nei lager nazisti.

Un episodio commentato così dal preside dell’istituto Franco Francavilla:

“Mettendo quegli adesivi si è voluto sfidare il significato delle pietre d’inciampo e i valori che sono alla base della storia di questa scuola, di Torino e dell’Italia”.

Francavilla ha raccontato che nelle settimane precedenti “volantinaggi dello stesso genere davanti al liceo di via Parini, in un’atmosfera di intimidazione”, a cui gli studenti avevano risposto con striscioni che recitavano: “D’Azeglio antifascista”.

Non si è fatta attendere la replica di Aliud, l’organizzazione di destra che si è difesa così:

“Respingiamo con forza l’accaduto e prendiamo fermamente le distanze da chiunque abbia commesso una simile stupidaggine». Per l’organizzazione di Fratelli «Dopo i nostri volantinaggi delle scorse settimane, in cui i nostri esponenti sono stati minacciati pubblicamente, oggi cercano di gettare fango sulla nostra organizzazione con una fake news bella e buona: qualche buontempone, evidentemente, deve aver staccato alcuni nostri adesivi dai pali intorno la scuola per collocarli volutamente sulle pietre d’inciampo delle vittime dell’olocausto, per cercare di infangare la nostra associazione e svilire il lavoro degli oltre trenta rappresentanti degli studenti che aderiscono ad Aliud”.

Aliud è un’organizzazione di destra nata nel 2019, che ha deciso di raggruppare il FUAN – Azione Universitaria e Azione Studentesca sul modello ispiratore di Casaggì Firenze. Sul sito web, si definisce un’organizzazione che:

“Opera all’interno di scuole, università e sul territorio, nelle istituzioni, diffondendo idee non conformi con conferenze, movimentismo studentesco, attivismo ed elaborazione culturale. È stato raccolto un testimone: quella fiaccola tricolore che ha rappresentato un riferimento per generazioni di militanti e che, con umiltà e coraggio, qualcuno ha voluto custodire e trasmettere a sua volta, dall’esperienza del Fronte della Gioventù ai giorni nostri. Aliud è schierato sul fronte dell’essere, in divergenza rispetto ai mantra di questo tempo, scegliendo di battersi per il primato dello spirito sulla materia, della Comunità sull’individuo e del dono sull’interesse. Il senso di appartenenza, la giustizia sociale, la difesa dell’identità e la visione verticale dell’esistenza sono i parametri di riferimento, in coerenza con la Tradizione”.

In sostanza, neofascisti che utilizzano termini di cui non conoscono appieno il significato, nostalgici di un periodo nefasto per l’Italia, che loro stessi non hanno vissuto.
E allora la domanda è: come si può rimpiangere qualcosa che non è conosciuto in prima persona?

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