Terrorismo islamico in Italia, estradato il Mullah Krekar

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È stato estradato in Italia il Mullah Krekar. Faraj Ahmad Najmuddin, leader dell’organizzazione terroristica sunnita Ansar Al Islam, è arrivato nel nostro paese dalla Norvegia, dove era residente dal giugno del 1991 ed era stato arrestato l’estate scorsa.

Atterrato ieri a Fiumicino, il Mullah Krekar è stato portato dai carabinieri nel carcere di Rebibbia, in cui rimarrà in custodia in attesa di proseguire l’iter giudiziario instaurato nei suoi confronti di fronte alla Corte d’Assise di Bolzano, che l’ha condannato a 12 anni di reclusione, perché ritenuto colpevole di essere a capo dell’organizzazione terroristica islamica che aveva ramificazioni in Europa (Italia, Inghilterra, Grecia, Finlandia e Norvegia) e in Iraq.

Secondo l’accusa, gli obiettivi dell’organizzazione terroristica islamica erano:

  • inviare foreign fighters in Iraq e Siria e combattere nel zone di conflitto;
  • dare il proprio contributo alla jihad globale;
  • instaurare un califfato regolato dalla sharia (legge coranica) nel Kurdistan iracheno;
  • intimidire i governi occidentali con la creazione di cellule dormienti dislocate in tutta Europa.

La difesa di Faraj Ahmad Najmuddin era arrivata nei giorni dell’arresto in Norvegia tramite il suo legale Brynjar Meling:

“Non ci sono cellule terroristiche in Italia o in qualsiasi altra Nazione con cui ha a che fare e non ha mai avuto piani terroristici. È in buone condizioni, vorrà opporsi alla custodia cautelare perché questo arresto è arrivato inaspettato e la Pst dovrà dimostrare il reale pericolo di evasione”.

L’estradizione in Italia del Mullah Krekar testimonia la volontà del nostro paese di combattere il terrorismo islamico che, fuori dall’occhio del ciclone dei media, potrebbe tornare a colpire le nostre città e i nostri cittadini.

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