Sudafrica: BDS contro Pharrel Williams

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Yoseph Fatucci
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Circa cinquecento persone hanno manifestato contro il noto cantante statunitense Pharrell a Città del Capo, dove si è esibito lunedì. Il motivo della protesta è da ricondurre all’ accordo promozionale tra il cantante e l’ azienda sudafricana Woolworths, e ai suoi legami con Israele.

Il vincitore del Grammy Award ha deciso di esibirsi nonostante il clima ostile, ignorando la protesta mossa dalla filiale sudafricana del movimento BDS, boicotta disinvesti e sanziona, che è dichiaratamente contro Israele e che si è ormai diffuso in tutto il mondo.

“Lavorando con Woolworths, Pharrell supporta Israele, un paese che sostiene l’ oppressione della Palestina, un paese che promuove una nuova Apartheid” Ha detto Ashraf Salie, membro di BDS, in piedi tra una folla sventolante bandiere palestinesi, proprio fuori il GrandWest Casinò, dove Williams si stava esibendo. Woolworths è una catena di supermercati con base in Australia, ma presente ormai in tutto il mondo, particolarmente in Sud Africa.

Cortei pro-palestinesi attraggono spesso grandi folle in Sud Africa, forti della massiccia presenza di musulmani.

Automobilisti che passavano nei dintorni hanno immediatamente fatto sentire il proprio appoggio ai manifestanti, cartelli recitavano: “Pharrell è il benvenuto se Gaza è libera” oppure “Pharrell e Woolworths hanno le mani insanguinate”.

I manifestanti erano comunque tenuti sotto controllo dalla polizia locale.

Woolworths ha dichiarato che non ha mai venduto prodotti provenienti da territori palestinesi, e che meno dello 0,1% di ciò che vende proviene dal suolo israeliano. Non ha tuttavia rilasciato dichiarazioni sul suo presunto supporto ad Israele, preferendo non alimentare polemiche.

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