Strage a Nizza, il terrorismo colpisce ancora la Francia

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David Spagnoletto
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Strage a Nizza, il terrorismo colpisce ancora la Francia

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Doveva essere una serata di gioia sul lungomare di Nizza per i festeggiamenti della festa nazionale. E invece si è trasformata nell’ennesimo attacco terroristico sul suolo francese che al momento è costato la vita a 84 persone e il ferimento ad almeno 100 persone, di cui 18 molto gravi.

Erano le 22:30 circa quando un camion si è lanciato sulla folla che stava assistendo ai fuochi d’artificio per celebrare il 14 luglio, giorno della Presa della Bastiglia. I testimoni hanno raccontato che il veicolo ha percorso ben due chilometri a zig e zag nell’intento di colpire più persone possibile e solo i colpi di fuoco sparati dalla polizia hanno fermato l’attentatore, Mohamed Lahouaiej Bouhlel, un franco tunisino di 31 anni, nato a Sousse ma residente da tempo a Nizza. Mohamed Lahouaiej Bouhlel, noto alle forze dell’ordine per furto e altri crimini ma non all’intelligence, perché non aveva alcun precedente per terrorismo, è stato identificato dopo essere stato ucciso grazie al ritrovamento nel camion di patente, cellulare e bancomat.

Il Daily Mail scrive che il terrorista “aveva noleggiato il tir frigorifero due giorni prima. Era parcheggiato lì da nove ore e aveva persino dichiarato alla polizia che stava consegnando gelati”. All’interno del camion aveva nascosto “fucili d’assalto, una pistola e persino una granata”. Sempre secondo il tabloid britannico Lahouaiej Bouhlel prima di essere ucciso dagli agenti ha gridato “Allah Akbar”. Al momento però non c’è stata alcuna rivendicazione ufficiale, anche se i sostenitori dell’Isis hanno “celebrato” il massacro. Gli analisti a caldo hanno parlato di una “nuova modalità di attacco”, mai vista in Europa ma già utilizzata in Medio Oriente. Anche il Site, che monitora i siti jihadisti, ha ricordato che Al Qaeda in passato aveva suggerito l’utilizzo di pick-up per “uccidere chi non è fedele ad Allah”.

Questo atroce attentato porta con sé una serie di considerazioni. Nizza è una città turistica, colpirla significa voler colpire il turismo e l’economia.  Uccidere delle persone che stanno assistendo a uno spettacolo significa minare la tranquillità e la vita di cittadini liberi. Attaccare un paese che celebra la festa nazionale significa volerlo colpire al cuore e cercare di disunirlo. Compiere un attentato durante la ricorrenza di un avvenimento i cui principi erano libertà, uguaglianza e fratellanza, significa voler calpestare e distruggere quei principi stessi. Uccidere decine di persone è un atto barbaro. Ucciderle con queste “basi ideologiche” fa capire che l’atto non è casuale, ma studiato per seminare il terrore nelle nostre città. Sveglia Europa, ma forse è troppo tardi…

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