Italia, terrorismo islamico: scatta l’allarme dei servizi segreti

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Italia, terrorismo islamico: scatta l’allarme dei servizi segreti

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Italia terrorismo islamico. Secondo i nostri 007 la minaccia jihadista è “concreta e attuale”. Nella relazione annuale dell’intelligence emerge un quadro assai preoccupante.

Relazione secondo cui l’Italia è “oggetto dell’attività propagandistica ostile di Daesh”. Nello specifico è scritto che nel nostro paese:

“Continuano ad essere presenti nel suo territorio soggetti radicalizzati – tra i quali islamonauti italofoni – o comunque esposti a processi di radicalizzazione. Il pericolo rappresentato dagli estremisti homegrown, mossi da motivazioni e spinte autonome o pilotati da registi del terrore”.

I servizi italiani, inoltre, hanno evidenziato come ci sia allarme anche riguardo le elezioni che potrebbe diventare oggetto di:

“Campagne di influenza che, prendendo avvio con la diffusione online di informazioni trafugate mediante attacchi cyber, mirano a condizionare l’orientamento ed il sentiment delle opinioni pubbliche, specie allorquando queste ultime sono chiamate alle urne”.

L’Italia, per i motivi più disparati, è sempre stato un paese di passaggio o di stazionamento per i terroristi islamici.

A tal proposito, infatti, il Viminale ha reso noto che un tunisino di 27 anni, considerato vicino all’Isis, è stato rimpatriato “per motivi di sicurezza dello Stato”. Rintracciato lo scorso 6 febbraio a Ravenna, il giovane è stato fatto tornare nel suo paese con un aereo decollato da Palermo. Con lui è salito a 20 il numero di soggetti espulsi che gravitano in ambienti caratterizzati dall’estremismo religioso.

Espulsi grazie al controllo continuo del territorio svolto dalla nostra intelligence, che sta concentrando la sua attenzione su Brescia, città in cui secondo le ultime informative ci sarebbero 15 persone sotto osservazione, perché sospettate di contatti con lo Stato islamico.

Italia terrorismo islamico. Il nostro paese finora non è diventato teatro di attentati del terrorismo islamico contemporaneo.

Contemporaneo perché il nostro paese a cavallo fra gli Anni 70 e 80 ha subito diversi attacchi venuti da terroristici islamici: due attentati all’aeroporto di Fiumicino e uno alla Sinagoga Maggiore di Roma.

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