L’imam di Vicenza espulso dall’Italia

Mohammed Madad è accusato è di essere un sostenitore dell'Islam radicale

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David Spagnoletto
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Terrorismo

L’imam di Vicenza espulso dall’Italia

Mohammed Madad è accusato è di essere un sostenitore dell'Islam radicale

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David Spagnoletto

Mohammed Madad, l’imam marocchino di Noventa Vicentina, è stato espulso dall’Italia per motivi di ordine pubblico e sicurezza dello Stato, con il divieto di rientrare nel nostro paese per i prossimi 15 anni. L’accusa è di essere un sostenitore dell’Islam radicale. Da tempo seguito dalla Digos, il provvedimento è arrivato per volontà del ministro dell’Interno, Angelino Alfano, dopo le indagini svolte della polizia di Vicenza, in collaborazione con i colleghi di Reggio Emilia, città da cui l’imam è arrivato nel dicembre dello scorso anno.

Negli ultimi tempi i sermoni di Madad si erano fatti sempre di più antioccidentali e l’imam non ha mai dato seguito alle richieste dei fedeli di discutere e parlare delle stragi di matrice islamica in Francia e in Germania. Una mancata risposta che con il tempo è diventata sinonimo di non presa di distanza dagli attentati che stanno sconvolgendo l’Europa nelle ultime settimane. Madad era in Italia dal 1990 e prima di guidare il Centro di preghiera e cultura islamica “Asonna”, lavorava in un allevamento di polli a Reggio Emilia, dove sono rimasti sua moglie e i suoi quattro figli, uno dei quali si chiama con un nome piuttosto eloquente: Jihad.

L’espulsione di Madad segue a un altro fatto accaduto in Italia in questi giorni, precisamente a Falconara, dove dell’Aeroporto Internazionale “Raffaello Sanzio” tre cittadini sauditi tutti provenienti da Gedda (Arabia Saudita) sono stati intercettati con una somma di circa 76.000 euro dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane.

La domanda da porsi è: perché sul nostro territorio si svolgono queste attività che strizzano l’occhio alla jihad?

Se il nostro paese sia entrato nel mirino del terrorismo islamico non si può dire con certezza, quello che è sicuro però è che questi due episodi fanno emergere ancora una volta la presenza o il transito di soggetti sospetti legati al fondamentalismo islamico in Italia.
Qualcosa vorrà pur dire…

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