Giornata della Memoria 2018, concerto con gruppi nazirock in Veneto

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Giornata della Memoria 2018, concerto con gruppi nazirock in Veneto

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Giornata della Memoria 2018. Per questa data il fronte skinhead “Langbard Club” ha organizzato un concerto, nel quale il gruppo principale che si esibirà sono i finlandesi Goatmoon, la cui canzone “Way of the Holocaust Winds” (“La via dei venti dell’Olocausto”) non lascia spazio all’interpretazione:

“Con i venti infuocati dell’Olocausto questo mondo dovrà essere purificato. Sulle ali di un’aquila d’acciaio il nuovo trionfante impero ariano risorgerà dalle ceneri di questo mondo decadente”.

Oltre Goatmoon saliranno sul palco gli italiani Via Dolorosa e i francesi Leib Standarte (che prendono il nome della più importante divisione corazzata delle Waffen-SS), che nel 2006 intitolarono un loro cd “Adolf Hitler”, in cui è contenuta una canzone dal titolo “Zyklon B”, il gas usato in alcuni campi di sterminio.

E allora come mai viene permesso che il concerto in questione venga fatto per giunta nella Giornata della Memoria 2018?

Perché, come spesso accade in questi casi, la particolarità si annida nel dettaglio: il concerto, è stato organizzato dal club Langbard in un circolo privato e, quindi, non necessita di alcuna organizzazione da parte dell’amministrazione comunale.

La presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia, Debora Serracchiani, ha dichiarato in merito:

“È inaccettabile. Non si può pensare che si possa sdoganare tutto, che tutto sia possibile. Credo che tutti debbano dire di no a questo evento”.

Sdegnato anche il commento dell’Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti (Aned):

“Sembra una manifestazione fatta appositamente per offenderci e per fare proseliti per le loro nefandezze. Speriamo non vada nessuno a seguire il concerto”.

L’evento è stato definito “raccapricciante” dal Pd friulano che ha chiesto la sospensione delle autorizzazioni per il circolo Langbard.

Un altro rigurgito nazista è andato in scena a Rimini, dove il Comune ha condannato l’iniziativa di un meccanico che sulla porta della propria officina ha appeso la stessa scritta che si trova all’entrata di Auschwitz: Arbeit macht frei (Il lavoro rende liberi).

Meccanico che si è giustificato dicendo di non sapere cosa sia Auschwitz a causa della sua età (39 anni).

Ignoranza o presa in giro…?

 

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