Festival musicale spagnolo cancella l’esibizione di un artista ebreo dopo le pressioni del BDS

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Mario Del MonteEditor
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Festival musicale spagnolo cancella l’esibizione di un artista ebreo dopo le pressioni del BDS

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Il rapper americano di religione ebraica Matisyahu è stato privato della possibilità di esibirsi al Rototom Musicsplash di Benicassim in Spagna. Gli organizzatori avevano annunciato la cancellazione della performance di Matisyahu a seguito delle proteste della sezione di Valencia del movimento BDS, l’organizzazione che promuove il boicottaggio economico, culturale, artistico e scientifico di Israele, che chiedeva al cantante di chiarire le sue posizioni politiche su Israele.

In un post sulla sua pagina Facebook ufficiale il rapper ha raccontato che gli organizzatori del festival musicale, pressati dai supporter del BDS, erano addirittura arrivati a chiedere un video o una lettera in cui Matisyahu chiariva la sua visione sul conflitto israelo-palestinese per cercare di placare le proteste. Il cantante ha dichiarato di supportare la pace e la compassione per tutte le persone e di non voler entrare nella polemica in quanto “la musica parla per sé: ha il potere di trascendere le idee e la politica per unire le persone.”

Matisyahu non ha gradito l’iniziativa degli organizzatori che lo stavano di fatto costringendo ad aderire alle istanze del movimento BDS. “E’ spaventoso ed offensivo che l’unico artista ebreo del festival venga obbligato a fare una dichiarazione politica. La stessa richiesta è stata fatta anche agli altri artisti che dovevano esibirsi? Nessun artista merita questo trattamento. Il mio obiettivo è fare musica per la gente, indipendentemente dalla loro razza, religione, nazionalità o background culturale” sono state alcune delle parole del rapper americano diffuse sui social media.

La Federazione delle Comunità Ebraiche Spagnole ha condannato l’accaduto ed ha accusato l’organizzazione di codardia e di comportamento discriminatorio. Il Presidente del World Jewish Congress, Ronald Lauder, ha chiesto alle autorità spagnole di prendere provvedimenti contro i responsabili. Secondo l’Anti-Defamation League si è trattato di un chiaro caso di discriminazione antisemita. Il Direttore Nazionale Jonathan Greenblatt ha lanciato una provocazione chiedendo alle autorità spagnole se non si è trattato di antisemitismo, punito per legge in Spagna, cancellare la performance di un artista ebreo per ragioni non collegate al suo talento musicale. L’ADL ha contattato Javier Moliner, Presidente del Consiglio della Contea di Castellòn, il quale ha fornito supporto finanziario al festival, per chiedergli di invertire la decisione discriminatoria o di revocare i fondi stanziati.

L’organizzazione del festival ha risposto con una dichiarazione sul suo sito web asserendo che “dopo aver tentato ripetutamente di dialogare, ha deciso di annullare la performance del cantante ebreo statunitense Matisyahu data la sua indisponibilità a commentare e a chiarire la sua posizione sulla guerra e sul diritto del popolo palestinese di aver un proprio Stato.” Inoltre nella risposta gli organizzatori hanno ribadito il loro “sostegno alla causa dei palestinesi” e la loro “contrarietà all’occupazione israeliana”.

La Spagna era già stata al centro dell’attenzione la scorsa estate per alcuni episodi di antisemitismo avvenuti durante manifestazioni anti-israeliane indette in protesta all’operazione militare a Gaza contro i terroristi di Hamas. Un recente sondaggio effettuato in cento paesi dall’Anti Defamation League ha riscontrato che il 29% dei cittadini spagnoli intervistati ha atteggiamenti palesemente antisemiti.

 

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