Elezioni a Fondi, candidato si definisce antisemita, fascista, naziskin e negazionista

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Elezioni a Fondi, candidato si definisce antisemita, fascista, naziskin e negazionista

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Scoppia l’ennesimo caso attorno alle elezioni amministrative che si terranno a settembre. Il teatro delle polemiche è Fondi (comune in provincia di Latina) e il protagonista è Christian  D’Adamo, candidato nella lista civica “Giulio Mastrobattista sindaco”, una delle tre liste a supporto del candidato sindaco Mastrobattista, di Fratelli  d’Italia.

Christian  D’Adamo è un fondano di 32 anni, pizzaiolo con la passione per la politica, che sulla propria biografia social si definisce: “Naziskin,  negazionista, omofobo, xenofobo, ANTIdemocratico, ANTIcostituzionale,  ANTIcomunista  e  ANTIsemita” (il maiuscolo è del diretto interessato).

Un’auto descrizione che non lascia spazio né a dubbi, né a interpretazioni. Almeno non avremmo la “giustificazione” di D’Adamo e dell’errore altrui di averlo frainteso. Anche perché le foto sulla sua pagina social (non più visibile dopo le polemiche) sono di una chiarezza disarmante.

Lo ritraggono, infatti, mentre fa il saluto fascista (in più occasioni, quindi non un caso) e con indosso la maglia con il volto di Benito Mussolini, il dittatore a cui è legata una delle pagine peggiori della storia d’Italia.

Una nostalgia per il Ventennio da cui Giulio Mastrobattista ha preso le distanze:

“Specifichiamo una volta per tutte che qualsiasi atto di revisionismo o nostalgismo è lontano dalla nostra etica. Come ha già specificato il candidato sindaco Giulio Mastrobattista la nostra è una battaglia democratica e istituzionale. Chiunque viene meno a questi precetti è completamente lontano dalla nostra visione di fare politica e ne prendiamo fortemente le distanze”.

Analizziamo meglio questa fantomatica nostalgia per un tempo non vissuto. Un tempo in cui gli oppositori politici venivano uccisi, in cui c’erano cittadini di Serie A e di Serie B e soprattutto nulla è stato fatto per locuzione che dobbiamo sorbirci da decenni: “Mussolini ha fatto anche cose buone”.

Diciamo che per il calcolo della probabilità, tutti gli esseri umani hanno fatto anche cose buone nella loro vita. Ma questo non giustificano o riabilitano, né adesso né mai, tutte le nefandezze fatte in vita.

Che per Mussolini, ricordiamolo semmai ce ne fosse bisogno, significano uccidere gli oppositori politici, utilizzare lo squadrismo per sedare le ribellioni, nonché declassare gli ebrei a cittadini di Serie B, escludendoli dalla scuola, dalle università e della vita pubblica.

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