Napoli, nuovo assessore Cultura: paragonò il sionismo al nazismo

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Napoli, nuovo assessore Cultura: paragonò il sionismo al nazismo

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Correva l’anno 2015 quando Eleonora De Majo paragonò il sionismo al nazismo e si scagliò contro Israele.

Ieri Eleonora De Majo è stata nominata assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli. Una nomina che sta facendo molto discutere e che ha visto la ferma reazione della Comunità Ebraica della città, che in una nota ha scritto:

“La Comunità Ebraica di Napoli esprime il proprio sconcerto e preoccupazione nell’apprendere della nomina ad assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli della consigliera comunale Eleonora De Majo che, nel recente passato, aveva affermato che il ‘sionismo è nazismo’, paragonato l’allora premier israeliano Netanyahu a Hitler, definito il governo israeliano ‘un manipolo di assassini’ e gli israeliani ‘porci, accecati dall’odio, negazionisti e traditori finanche della vostra stessa tragedia’, riducendo il numero degli ebrei assassinati nella Shoà a 4 milioni”.

La Comunità Ebraica di Napoli – prosegue la nota – ha giudicato “discutibile” l’attribuzione di un assessorato tanto importante quale quello alla Cultura e al Turismo a Eleonora de Majo che:

“Ha espresso giudizi tanto superficiali quanto offensivi per quegli ebrei che, sia a Napoli che in tutta la diaspora e in Israele, sono stati testimoni del più grande progetto di genocidio che mente umana abbia mai concepito”.

Cosa scrisse la De Majo?

“Il sionismo è nazismo, i metodi di violenza efferata utilizzati dagli israeliani contro i palestinesi ricordano quelli che portarono alla morte di quattro milioni di ebrei. Mai avremmo pensato però che la follia sionista potesse costruire da sola i ponti di questa continuità. Siete dei porci, accecati dall’odio, negazionisti e traditori anche della vostra stessa tragedia. Che schifo.”

Parole molto dure e offensive contro gli ebrei e Israele che le sono valse le accuse di antisemitismo, che la diretta interessata ha provato senza riuscirci a rispedire al mittente:

“Essere radicalmente critici verso l’apartheid che lo Stato di Israele pratica nei confronti del popolo palestinese non ha nulla a che fare con l’antisemitismo”.

Impossibile notare due parole che danno una connotazione estrema alla dichiarazione: “radicalmente” e “apartheid”.

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Napoli Luigi De Magistris che a Radio CRC ha detto: 

Anche io ho avuto delle volte, dalla stessa comunità ebraica, delle dichiarazioni non di affetto. La nostra città ha dimostrato tantissima solidarietà contro l’olocausto, in maniera concreta. Abbiamo una posizione netta in questo senso. Siamo una Giunta, ognuno con il proprio cuore, la propria testa e il proprio modo di operate. Trovo pretestuoso che, ogni qualvolta si rivolgono critiche contro lo stato d’Israele, si venga accusati di antisemitismo. Questa amministrazione è quella che più ha lavorato per la fratellanza tra popolo palestinese e popolo ebraico.

Promuovere il movimento BDS contro Israele come rientra nel lavoro per avvicinare il popolo ebraico e quello palestinese?

 

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