Papa Francesco annuncia: nel 2020 l’apertura degli archivi di Pio XII

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Papa Francesco annuncia: nel 2020 l’apertura degli archivi di Pio XII

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Papa Francesco ha annunciato che nel 2020 sarà possibile consultare gli archivi di Pio XII, che salì al soglio di Pietro il 2 marzo 1939 e rimase in carica fino al 9 ottobre 1958.

La figura di Papa Pacelli e il suo pontificato sono sempre stati oggetti di polemiche e opinioni discordanti: c’è chi l’ha sempre accusato di non aver fatto nulla per salvare gli ebrei dal genocidio nazista e c’è chi, invece, sostiene la caparbietà delle suo operato nascosto.

Motivo per cui l’apertura dei suoi archivi potrebbe rappresentare un spartiacque decisivo alla scrittura di quanto avvenne durante la Seconda Guerra Mondiale.

Il Rabbino Capo di Roma, Riccardo Di Segni, non crede che la consultazione della carte possa aprire nuovi scenari:

“Non abbiamo dubbi su quello che sia successo. Il nostro giudizio storico sugli eventi non cambia. Dovranno uscire fuori cose clamorose per smentire i dati oggettivi storici Vorremmo sapere quali documenti saranno messi a disposizione. Ci sono tutti o solo una parte? Ci auguriamo che il Vaticano renda accessibile tutto. Ci sono studiosi accreditati ma anche quelli della nostra comunità probabilmente studieranno le carte. Ci sarà da lavorare”.

Sulla notizia data da Papa Francesco si è espresso anche lo Yad Vashem, che in comunicato ha reso noto:

 “Per anni abbiamo fatto appello per la loro apertura, cosa che consentirà una ricerca obiettiva e aperta, nonché un discorso comprensivo sulle questioni collegate alla condotta del Vaticano in particolare, e della Chiesa cattolica in generale, durante l’Olocausto”.

Così come auspicato da Di Segni, anche il museo della Shoah “si aspetta che ai ricercatori sia dato pieno accesso a tutti i documenti archiviati”.

In passato ci sono state apre polemiche sulla figura di Papa Pacelli, soprattutto sulla sua mancata opposizione alle leggi razziali e al silenzio durante la Shoah.

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