Antisemitismo in Argentina, aggressione davanti alla sinagoga di Buenos Aires

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Antisemitismo in Argentina, aggressione davanti alla sinagoga di Buenos Aires

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Antisemitismo in Argentina. L’odio antiebraico non ha risparmiato neanche il paese del Sud America, dove da tempo è stata scoperta una rete terroristica di Hezbollah.

L’episodio antisemita è andato in scena venerdì scorso davanti alla sinagoga Mikdash Yosef di Buenos Aires mentre le persone si apprestavano a uscire dopo la preghiera di Shabbat. Una coppia si è avvicinata al luogo di culto: una donna ha iniziato a correre in direzione del tempio ebraico urlando “ebrei, dovete morire tutti, uccisi”, l’uomo invece ha aggredito i presenti con un coltello, procurando ferite lievi curabili in ospedale con pochi punti di sutura.

Gli addetti alla sicurezza sono riusciti a fermare i due, che nei giorni antecedenti erano stati notati scattavano foto alla sinagoga.

Il rabbino Uriel Husni si è detto estremamente preoccupato non solo per l’episodio in sé ma anche per la situazione generale che si respira in città, in cui è presente una delle comunità ebraiche più grandi del mondo.

“Non so perché lo stiano minimizzando. Ora c’è il timore che i due vogliano vendicarsi, da tempo stiamo chiedendo che la polizia presidi l’ingresso della sinagoga”.

Ecco, la parola giusta è minimizzare. Perché quasi nessun media ha riportato la notizia. In Italia solo il sito Gaucho news ha scritto sull’episodio che deve allarmare per vari motivi.

L’antisemitismo è presente in moltissimi paesi, con varie tipologie di aggressioni: in questo caso nessun rispetto per la cultura, per la religione e per il giorno sacro agli ebrei: lo Shabbat.

Non è la prima volta che Buenos Aires è colpita dall’antisemitismo. Ecco alcuni episodi recenti e non che testimoniano l’antiebraismo argentino:

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