75° della liberazione di Auschwitz, 49 delegazioni in Israele

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75° della liberazione di Auschwitz, 49 delegazioni in Israele

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49 delegazioni saranno in Israele il 22 e il 23 gennaio per il 75esimo anniversario della liberazione di Auschwitz. Sarà il più grande evento politico dalla nascita dello Stato ebraico, escludendo i funerali di Yitzhak Rabin e di Shimon Peres.

Evento che si terrà nella capitale Gerusalemme, che sarà teatro di incontri politici che vedranno protagonisti, fra gli altri, il presidente francese Emmanuel Macron, il presidente russo Vladimir Putin, il vicepresidente Usa Mike Pence, il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier, quello austriaco Alexander Van der Bellen e il principe Carlo d’Inghilterra.

Menzione particolare per la delegazione italiana. Il 23 gennaio, infatti, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, rappresenterà il nostro paese al quinto Forum mondiale sull’Olocausto che si svolgerà al museo Yad Vashem a Gerusalemme.

Il forum “Ricordare l’Olocausto: combattere l’antisemitismo”, è organizzato dalla World Holocaust Forum Foundation, sotto il cappello del presidente dello Stato di Israele, Reuven Rivlin. Il premier Benjamin Netanyahu ha annunciato che avrà incontri con tutti i capi di stato e i presidenti, anche sui temi che riguardano Iran e Siria.

L’importanza delle due giorni sarà caratterizzata anche dal coinvolgimento della parte palestinese. Presente in Israele, infatti, ci sarà anche l’inviato speciale di Donald Trump Jared Kushner, detentore del lungamente atteso Piano di Pace tra israeliani e palestinesi e dell’incontro che il presidente Putin avrà col suo omologo dell’Anp Abu Mazen giovedì 23 a Betlemme, dove visterà anche la Basilica della Natività.

Un evento significativo per il ricordo delle vittime dello sterminio nazista e non solo, a cui però va aggiunta una nota negativa: l’assenza del presidente polacco Andrzej Duda, che si è rifiutato di partecipare perché “chegli organizzatori non avevano pianificato di dargli la parola”.

Come può il politico polacco pretendere di parlare in un evento sulla Shoah dopo le polemiche degli ultimi anni e del tentativo del governo polacco di rivisitare la storia dei campi di sterminio?

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