80 dopo Toscanini, Muti dirigerà la Filarmonica d’Israele

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80 dopo Toscanini, Muti dirigerà la Filarmonica d’Israele

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Muti

Ottanta anni fa, nel periodo più buio della storia ebraica, il Maestro Toscanini dirigeva quella che sarebbe diventata la Filarmonica d’Israele, operando con controcorrente rispetto alla deriva che stava prendendo la Storia. Mentre gli ebrei scappavano dall’Europa, Toscanini raggiungeva gli ebrei di Palestina per dirigere concerti a titolo gratuito, tanto da suscitare l’ammirazione di uno di quei profughi: Albert Einstein.

«L’esistenza di un simile contemporaneo cancella molte delle delusioni, che si devono continuamente subire da parte della species minorum gentium», gli scriverà lo scienziato.

Tra pochi giorni, otto decadi dopo, il Maestro Muti tornerà in Israele per dirigere la Filarmonica israeliana seguendo lo stesso programma stilato proprio da Toscanini:
Rossini Sinfonia da «La Scala di Seta», Brahms Seconda Sinfonia, Schubert Sinfonia Incompiuta, Mendelssohn Notturno e Scherzo dal «Sogno di una Notte di mezza estate», Weber Ouverture da «Oberon».

E lo farà in un periodo storico tutt’altro che buio per gli ebrei, nello Stato che rappresenta, al contrario, l’autodeterminazione del popolo ebraico. Il Maestro Muti dirigerà l’orchestra andando in ogni caso controcorrente rispetto a chi, ancora oggi, vorrebbe promuovere il boicottaggio contro lo Stato ebraico. Un altro faro nel buio dell’odio e della discriminazione.

Fonte: Corriere della Sera

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