Il boicottaggio è illegale, storica decisione dell’Alta Corte spagnola

E' il secondo colpo legale al movimento BDS in poche settimane

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Micol AnticoliEditor & Event Manager
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Il boicottaggio è illegale, storica decisione dell’Alta Corte spagnola

E' il secondo colpo legale al movimento BDS in poche settimane

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Il movimento anti israeliano BDS, ha subito una seconda stoccata in Spagna, stavolta più pesante. Dopo la decisione della Corte di Valencia di bollare come illegale il boicottaggio messo in atto dal Comune di Xeraco, per la prima volta è intervenuta un’Alta Corte, quella delle Asturie.

Grazie all’azione legale portata avanti all’organizzazione filo israeliana ACOM, già la Corte numero 4 di Oviedo aveva sentenziato che il comune di Langreo stava svolgendo una attività illegale, in quanto aveva stabilito che nessun prodotto o personaggio legato ad Israele avrebbe avuto a che fare con la città. Non contenti, gli odiatori seriali hanno fatto ricorso in appello, ma l’Alta Corte delle Asturie ha respinto la richiesta di ribaltare la decisione, confermando la sentenza. L’effetto ottenuto dai boicottatori è stato addirittura peggiore della prima decisione, in quanto in secondo appello, la discriminazione nei confronti di Israele è stata definita “incostituzionale” e sintomo di una “mancanza di neutralità”.

Secondo le stime di Angel Mas, il Presidente di ACOM, in Spagna il fenomeno del boicottaggio comunale è in espansione, e ad oggi, circa 60 i consigli comunali che aderiscono alla campagna BDS e che si dichiarano “Free of Israeli Apartheid”, liberi dall’Apartheid israeliana, un po’ come quel “Judenfrei”, termine coniato dai nazisti per indicare un’area libera dagli ebrei.

“Dobbiamo creare un’opposizione che faccia da deterrente – ha dichiarato Mas – devono capire che vi sono delle conseguenze legali alle loro azioni. Se non lo facciamo, il BDS vincerà”.

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