I maestri del fumetto ricordano le leggi razziali in Italia

Redazione
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I maestri del fumetto ricordano le leggi razziali in Italia

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Il mondo del fumetto ricorda le leggi razziali in Italia con la mostra, inaugurata ieri a Torino nella prima giornata di Cartoons on the Bay, festival promosso da Rai e organizzato da Rai Com, la mostra durerà fino al 14 aprile presso il Museo del Risorgimento.

L’esposizione “1938 – 2018 Ottant’anni dalle leggi razziali in Italia. Il mondo del fumetto e dell’animazione ricordano l’orrore dell’antisemitismo”, è riconosciuta ufficialmente e patrocinata dalla Fondazione Museo della Shoah di Roma.

Guido Manuli, Bruno Bozzetto, Giorgio Cavazzano, Tanino Liberatore e tanti altri hanno “prestato” la loro arte per ricordare l’ottantesimo anniversario delle leggi razziali in Italia.

L’obiettivo della mostra è sensibilizzare il pubblico, soprattutto quello più giovane facendo uso del disegno e del cartone animato per andare a fondo su temi dall’alto valore culturale e sociale, il cui percorso espositivo è diviso in sei sezioni, tra “Maestri del Fumetto” e “Autori professionisti”, istituti specializzati in disegno e fumetto, senza dimenticare scuole primarie e secondarie, parte fotografica e contenuti multimediali.

Roberto Genovesi, direttore artistico del festival, ha raccontato:

“In vista dell’anniversario ho chiesto a più disegnatori italiani attivi nel Paese o all’estero, tra Bonelli, Disney,Marvel e così via, di realizzare un disegno originale a tema. Sono stati in 160 ad aderire e tutto è stato realizzato gratuitamente, senza costi per entrare e senza compenso per gli artisti. Nel percorso non ci sono volutamente esordienti ma solo grandi maestri di generazioni differenti per poter comunicare direttamente e profondamente con un pubblico di tutte le età. L’intento è raggiungere le generazioni più giovani, non solo i padri che già dovrebbero sapere”.

La mostra è inserita dalla Presidenza del Consiglio, fra le iniziative promosse in collaborazione con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e dal Ministero della Pubblica Istruzione, atte a ricordare quanto accadde nel 1938 agli ebrei italiani.

 

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