Trino, polemiche per lo spostamento di Piazza Martiri dei Lager in periferia

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Trino, polemiche per lo spostamento di Piazza Martiri dei Lager in periferia

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Non si placano le polemiche intorno al comune di Trino, in provincia di Vercelli, per lo spostamento di piazza Martiri dei Lager deciso della amministrazione di centrodestra, tanto che il sindaco Daniele Pane è stato convocato dal viceprefetto di Vercelli.

Sindaco che ha spiegato le motivazioni che hanno spinto la sua giunta a intitolare l’attuale piazza Martiri dei Lager in ricordo dei tipografi della città, la cui fama era nota in tutta l’Europa del ‘500.

Pane ha affermato:

“Non vogliamo certamente denigrare i martiri dei lager ma valorizzare i nostri tipografi. Siamo disponibili a collaborare con la Comunità Ebraica per iniziative a titolo costruttivo”.

La convocazione del primo cittadino è avvenuta in seguito alla lettera della Comunità Ebraica di Vercelli, la cui presidente Rossella Bottini Treves ha stigmatizzato la decisione della giunta di Trino:

“Non vedo motivazioni adeguate a un cambiamento così importante. E’ un gesto sgradevole, e spero in una riflessione da parte della giunta di Trino”.

Nei giorni precedenti anche sei illustri trinesi, raggruppati sotto al nome del “Sinodo dei Sinistri”, avevano fatto sentire la loro voce, tappezzando la città di manifesti di protesta:

“Si tratta di un’offesa istituzionale, una palese provocazione civile alla storia della Shoah. La decisione è arrivata senza confronto con la minoranza, con l’Anpi e la Comunità Ebraica. Chiediamo la revoca dell’infausta deliberazione, certi che ne guadagnerebbe la convivenza civile di Trino”.

Ricapitoliamo. A Trino, un comune vicino Vercelli, la giunta ha deciso di cambiare l’intitolazione dall’attuale piazza Martiri dei Lager a piazza dei Tipografi trinesi.

Da chi ha patito le sofferenze della guerra a famiglie di stampatori che aprirono botteghe in Italia e all’estero.

E tutto in una piazza centrale, dietro al palazzo municipale. Come a dire: mettiamo la Shoah in periferia, non nel centro città. Non facciamola ricordare ai nostri cittadini, perché superata dai “contemporanei” stampatori della città, la cui colpa è stata solo quella di esser usati per cancellare la storia.

Stampatori a cui sono già state intitolate altre parti della città e quindi una nuova intitolazione non aggiungerebbe altro al loro alto merito.

Ecco i quattro ebrei nati a Trino deportati ad Auschwitz, uccisi al loro arrivo perché ritenuti anziani:

  • Ermelinda Bella Segre detta Bettina, di 68 anni;
  • Cesare Davide Segre, 58 anni, sordomuto, ricoverato nell’ospedale di Casale Monferrato nel reparto incurabili;
  • Celeste Pia Muggia, 74 anni, figlia di un ex vicesindaco della città;
  • Giacobbe Foa, di 77 anni.
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