Technion: Nuove prospettive neurochirurgiche

I ricercatori del Technion e Rambam progettano un robot per la neurochirurgia mininvasiva

Diletta Funaro
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News, Scienza

Technion: Nuove prospettive neurochirurgiche

I ricercatori del Technion e Rambam progettano un robot per la neurochirurgia mininvasiva

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Diletta Funaro

robotica

I ricercatori del Technion di Haifa e del Rambam Health Care Campus hanno vinto il Best Innovation Prize in una competizione internazionale. Il loro progetto: un robot dedicato alla neurochirurgia mininvasiva.

Dodici squadre provenienti da tutto il mondo si sono sfidate a colpi di robot durante la Surgical Robotic Challenge 2016 che ha avuto luogo a Londra.

Il team Technion-Rambam ha sviluppato un robot per la neurochirurgia mini-invasiva, destinato alla rimozione di tumori cerebrali fino a 6 cm di grandezza. Il robot viene azionato attraverso un piccolo buco nel cranio.

Questa nuova tecnologia è stata sviluppata dalla dottoranda del Technion Hadas Ziso, sotto la supervisione del Prof. Moshe Shoham, capo del Laboratorio di robotica medica presso la Facoltà di Ingegneria Meccanica, e del Prof. Menashe Zaaroor, Direttore del Dipartimento di Neurochirurgia presso il Rambam.

Il dispositivo robotizzato è costituito da un complesso di aghi: un ago esterno rigido ed un ago interno auto-ricomposto. L’ago esterno è responsabile per il movimento di rotazione e per il movimento verticale, mentre l’ago interno è in grado di muoversi lateralmente.

Il trattamento robotico comprende diverse fasi preliminari. In primo luogo, prima di un intervento chirurgico, vengono eseguite numerose analisi tramite Imaging a Risonanza Magnetica, con le quali il medico prepara il piano di trattamento. In secondo luogo, alcune ore prima dell’intervento chirurgico, il paziente beve un mezzo fluorescente (5-ALA) che si accumula nel tumore, in modo che il robot si possa basare su entrambe le fasi al fine di definire la morfologia del tumore.

Durante l’intervento chirurgico, la luce ultravioletta viene proiettata sul tumore attraverso fibre ottiche. La luce rossa permette l’identificazione precisa del tessuto canceroso in tempo reale.

Due compagnie israeliane saranno coinvolte nel processo di sviluppo: Prizmatix, che ha costruito il sistema di rilevamento ottico e la Civan Advanced Technologies, che ha costruito il sistema laser.

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