Shoah, sondaggio shock: antisemitismo colpa degli ebrei

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Shoah, sondaggio shock: antisemitismo colpa degli ebrei

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Un sondaggio commissionato dalla Cnn americana ha portato a risultati scioccanti. L’indagine condotta in Austria, Francia, Germania, Polonia, Regno Unito, Svezia e Ungheria ha mostrato una scarsa conoscenza sulla Shoah e un pregiudizio antiebraico, che in passato è stato proprio il terreno fertile su cui si poggiò la macchina della morte nazista.

Sulle 7mila persone interpellate, circa mille e quattrocento sono dell’idea che l’antisemitismo sia una reazione al comportamento degli ebrei. Idea che nasce dai soliti pregiudizi che da secoli vorrebbero giustificare quello che è solo odio e avversione: gli ebrei sono influenti nel mondo politico, in quello economico-finanziario e  giocano un ruolo decisivo nei conflitti attuali, da cui traggono beneficio.

Anche se non ci sia abituerà mai ai cavalli di battaglia antisemiti, ciò che sconcerta delle risultanze del sondaggio è che circa duemila e cinquecento persone sanno poco o nulla sull’Olocausto e sui sei milioni di morti durante la Seconda Guerra Mondiale. E quelli che dicono di sapere puntano il dito contro gli ebrei, considerati generatori dell’odio che li avversa.

Sondaggi del genere sono spesso ignorati o poco considerati. Come quello del 2012, quando la metà degli studenti tedeschi affermò di non sapere chi fosse Adolf Hitler, ritenuto da alcuni il padre dei diritti umani.

Ignoranza e pregiudizi per molti giovani europei, che spesso però hanno dei cattivi maestri. Come il professor Lamont Hill, un commentatore della CNN, secondo cui la ricetta per risolvere il conflitto in Medio Oriente sarebbe la distruzione di Israele. La nota all-news statunitense l’ha licenziato, lui si è difeso, sostenendo di essere stato frainteso.

Intanto, però, la memoria non c’è, il pregiudizio diventa odio e l’indifferenza dilaga.

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