La Malesia nega l’ingresso ai nuotatori paralimpici israeliani per il Mondiale

Redazione
-
News

La Malesia nega l’ingresso ai nuotatori paralimpici israeliani per il Mondiale

News
Redazione

La Malesia ha detto no: non farà entrare alcuna squadra di nuoto israeliana per disputare i Campionati Mondiali Paralimpici, che si terranno nel prossimo luglio a Kuching, dove accorreranno più di 600 atleti provenienti da 70 paesi.

L’assenza di relazioni diplomatiche tra i due stati ha reso impossibile ogni tentativo di ottenere un visto. Le numerose difficoltà avevano portato i direttori della Commissione Paralimpiadi israeliani a cercare di coinvolgere il Ministero dello Sport e della Cultura e Alex Gilady, membro israeliano del Comitato Olimpico Internazionale: tentativo che non ha sortito alcun esito positivo.

Il presidente del comitato olimpico israeliano, Nisim Sasportas, ha spiegato:

“Da tempo stiamo cercando di garantire la nostra partecipazione ai campionati del mondo. In linea di principio, tutti dicono che funzionerà, ma non abbiamo ancora ricevuto alcun invito o visto. Stiamo continuando a fare pressione. Abbiamo lettere di supporto da parte del Comitato Paralimpiadi Internazionale, del Comitato Paralimpiadi Europeo e del Comitato Olimpico degli Atleti, e speriamo che consentano agli atleti e al loro entourage di sicurezza di partecipare”.

Una speranza che è stata ulteriormente spazzata via dalle recenti affermazioni del Primo ministro malaysiano, Mahathir Bin Mohammad, che sulla capitale d’Israele ha detto:

“Gerusalemme è sempre stata territorio palestinese e deve rimanere nel suo stato attuale”.

La Malesia è uno dei tanti stati musulmani che impedisce agli atleti israeliani di entrare nel paese per disputare una competizione sportiva. Vergogna e indignazione non bastano per debellare l’uso politico dello sport, occorre fare dei passi concreti.

Cosa sarebbe accaduto se fosse stato Israele a impedire agli atleti islamici di entrare nel paese? Semplice, ci sarebbe stata una levata di scudi contro lo Stato ebraico, contro la sua esistenza, travestendolo con critiche nei confronti del governo.

Un giochino che ormai è stato scoperto, ma alcuni fanno ancora finta di non capire…

  • Progetto Dreyfus su Instagram

  • FOLLOW US