Livorno, trovate scritte naziste e svastiche

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Antisemitismo

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Episodi di stampo antisemita a Livorno. Scritte che inneggiano al nazismo sono comparse in città: soprattutto svastiche, un 88 che richiama HH che significa “Heil Hitler”) e la doppia S stilizzata che rimanda alle SS della Germania nazista.

La prima è stata trovata martedì 13 dicembre su un muro nella zona del mercato, accanto alla vetrina di un commerciante di religione ebraica. Gli agenti della Digos, perlustrando l’area, hanno trovato altre scritte naziste, prevalentemente sui muri, ma anche su cassonetto della spazzatura.

La polizia ha aperto un’indagine per risalire all’autore delle scritte, che si spera di scoprire con l’acquisizione delle immagini delle telecamere. Le forze dell’ordine sono convinte che il gesto vicino al negozio del commerciante sia avvenuto negli ultimi giorni sfruttando il buio e l’impalcatura installata di recente.

Il sindaco Cinquestelle di Livorno Filippo Nogarin ha condannato l’accaduto, così come fatto dalla Comunità Ebraica della città:

“Tu che hai sfregiato la facciata di un palazzo proprio a fianco di un negozio gestito da un commerciante ebreo, disegnando una svastica, il simbolo delle SS e inneggiando al Fuhrer, lasciati dire una cosa: sei un razzista e un ignorante. Non solo non hai la minima conoscenza della e neppure un briciolo di rispetto per le persone. Ma non sai nemmeno come si disegna una svastica, visto che l’hai fatta al contrario. Ma questa è la minore delle tue colpe”.

Gli fa eco il consigliere regionale Pd Livorno Francesco Gazzetti:

“In attesa che l’episodio sia chiarito serve tenere altissima la guardia. Soprattutto per spiegare alla giovani generazioni cosa rappresentano quei simboli e per far capire il delirio e la follia omicida che li ispiravano. Parlare di fascismo, nazismo e soprattutto di antifascismo è un dovere per l’oggi e soprattutto per il domani. Condannare queste parole e queste scritte demenziali, esprimendo piena solidarietà e vicinanza alla Comunità Ebraica livornese, sarebbe già un bel segnale da parte di chi si riconosce nei valori fondanti della nostra Repubblica. Io lo faccio da livornese e da antifascista, sempre”.

Questo rigurgito nazista e razzista non deve lasciare indifferenti, soprattutto perché avvenuto a Livorno, una città storicamente antifascista e fino a pochi anni fa considerata “rossa”.

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