Erba, Lega vuole dedicare una strada al fascista che segnalò gli ebrei

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Erba, Lega vuole dedicare una strada al fascista che segnalò gli ebrei

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La Lega vuole dedicare una strada ad Alberto Airoldi, un podestà fascista che segnalò gli ebrei ai nazisti.

La proposta è stata avanzata da Ezio Frigerio sulle pagine del quotidiano locale La Provincia, secondo cui il collaborazionista con la Germania nazista e membro della Repubblica Sociale Italiana meriterebbe l’intitolazione di una strada ad Erba, in provincia di Como.

Il partito guidato da Matteo Salvini e gli altri partiti di centrodestra hanno accolto con favore una richiesta che sta facendo molto discutere.

Alberto Airoldi era un poeta brianzolo, un personaggio importante della cultura del luogo e nel 1923 contribuì a fondare il teatro Licinium di Erba.

Tutte cose lodevoli che però vennero spazzate via in un sol colpo prima e durante la Guerra, quando Airoldi decise di segnalare gli ebrei ai nazisti, dando vita a una collaborazione che per molti di loro significò morte e sofferenza.

Sulla vicenda è intervenuto Eugenio Zoffili, deputato leghista e consigliere comunale:

“Il podestà Alberto Airoldi amava Erba e i suoi concittadini che ha sempre tutelato e difeso. Per la Lega non ci sono dubbi: è doveroso dedicargli una piazza della nostra città, ma anche organizzare incontri culturali e iniziative nelle nostre scuole per farlo conoscere ai nostri ragazzi. Chi a sinistra è contrario perché era fascista, o chi tentenna e fa il democristiano manca di rispetto a Erba che ricorda la sua storia per crescere forte nel futuro con l’esempio di persone come Alberto Airoldi di cui siamo tutti orgogliosi”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Erica Rivolta, vicesindaca di Erba:

“Al di là delle sue posizioni e delle sue scelte politiche, Airoldi è stato il protagonista indiscusso di una stagione esaltante di rinascita culturale per la città”.

Nel 1939 Alberto Airoldi scrisse un opuscolo in cui elencò le famiglie ebraiche del territorio comasco fuori dai confini del comune di sua competenza, aiutando così i nazisti nei rastrellamenti.  

Diede la sua approvazione alle leggi razziali e fornì un ulteriore aiuto segnalando le famiglie ebraiche del luogo ai nazisti.

“Al di là delle sue posizioni e delle sue scelte politiche” è una frase che non sta in piedi. Come voler intitolare una strada a un collaborazionista, soprattutto perché il benestare arriva da uno dei due partiti che al momento governa l’Italia.

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