Judo Israele, ad Abu Dhabi niente bandiera né inno nazionale

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Judo Israele, ad Abu Dhabi niente bandiera né inno nazionale

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Judo, Israele e Abu Dhabi. Dovremmo raccontare una bella storia di sport, di quelle che uniscono i popoli e le nazioni, di quelle che vedono l’altro solo come un avversario e non come un nemico. E invece no, siamo qui ancora una volta a raccontare di come lo sport sia macchiato dalla politica e dall’odio.

La squadra israeliana di judo non potrà competere con la bandiera nazionale al Grand Slam in programma ad Abu Dhabi e non potrà, in caso di vittoria della medaglio d’oro, sentire le note dell’inno nazionale (Hatikvà).  I 12 atleti della spedizione non avranno, quindi, la possibilità di indossare i colori di Israele sulla propria divisa come invece succede in tutti gli altri eventi sportivi.

Il capo delegazione israeliano, Moshe Ponte, è stato informato direttamente dagli organizzatori della manifestazione, la cui scelta è legata al fatto che diversi paesi arabi non riconoscono lo Stato ebraico. Anziché avere ISR e il proprio nome sui tabelloni di gara e sulle divise, gli atleti israeliani saranno rappresentati   dalla Federazione internazionale Judo.

La notizia è rimbalzata sui social e ha aperto un’accesa discussione. Ci sono varie correnti di pensiero sull’ennesimo episodio finito sotto il cappello della delegittimazione (sportiva) di Israele. C’è chi non avrebbe voluto che Israele partecipasse a causa dell’assurdo provvedimento subito. C’è chi, invece, sostiene che il boicottaggio sportivo debba spingere gli atleti israeliani a impegnarsi di più per vincere una medaglia proprio in casa di chi li ha costretti a non portare simboli dello Stato ebraico.

La miglior risposta è arrivata dall’associazione Judo Israel che ha dichiarato di non vuole essere coinvolta nella politica:

“Il nostro obiettivo sono le Olimpiadi di Tokyo del 2020 e le competizioni sono un mezzo per questo obiettivo. La cosa importante è partecipare alla manifestazione e vincere, ancor più in un paese che non vuole sentire degli atleti israeliani”.

La presenza dello Judo israeliano ad Abu Dhabi avrebbe dovuto occupare i futuri programmi sportivi come ricordo dell’unione tra i popoli e le nazioni e invece è salito ai disonori della cronaca politica internazionale.

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