Israele, la Ue ignora il veto dell’Ungheria

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Israele, la Ue ignora il veto dell’Ungheria

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L’Unione europea si scaglia contro Israele all’Onu, ignorando il veto dell’Ungheria. Una sintesi che ai più non colpirà. Ma come spesso accade in questi casi, la differenza si annida nel dettaglio.

In politica estera, infatti, nella Ue vige la regola dell’unanimità: tutti e 28 i paesi dovrebbe essere d’accordo sulla posizione da prendere. Dovrebbe, ma così non è stato il 29 aprile scorso quando il rappresentante finlandese, Kai Sauer, ha letto la dichiarazione contro lo Stato ebraico, andando oltre il parere contrario di Budapest.

E anche qui c’è un altro dettaglio che la differenza. A leggere la dichiarazione non è stato il diplomatico della Romania, che ne avrebbe avuto diritto, ma al suo omologo della Finlandia, con il pretesto che a luglio ne erediterà la presidenza.

Nello specifico, la dichiarazione a 27 e non a 28 ha puntato il dito contro le “morti palestinesi” nei territori contesi, esprimendo:

“La viva preoccupazione dell’Unione europea sulle tendenze attuali … tali da mettere in pericolo la soluzione basata sulla presenza di due Stati”.

Il ministro degli esteri ungherese, Peter Szijjarto, contattato da Euronews ha commentato la vicenda:

“Non è la prima volta che ci ritroviamo ad avere questa discussione, è già successo con il dibattito sul global compact alle Nazioni Unite. Anche allora, la Ue ha tentato di presentare una posizione comune anche se era estremamente chiaro che non ci fosse consenso di tutti. A livello procedurale, è assolutamente inaccettabile, così come a livello politico. La politica estera andrebbe decisa all’unanimità. Che piaccia o meno ad alcuni Stati, questa è la regola. L’annuncio di una posizione comune della Ue all’Onu è stata una violazione dei regolamenti e dei trattati. Abbiamo detto chiaramente che non eravamo d’accordo con la versione finale del testo, e così il relatore ha elencato i nomi dei 27 che hanno firmato la petizione. Inaccettabile è che successivamente, nel testo, l’Unione Europea è stata menzionata come se avesse raggiunto una posizione comune. Chiederemo alla signora Mogherini di porre fine a questo tipo di pratiche”.

Quanto accaduto testimonia che quando c’è da attaccare Israele, le regole vengono ignorate, anche da chi ne fa un cavallo di battaglia…

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