Giovani Fratelli d’Italia usano l’immagine di Fiano, è polemica

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Giovani Fratelli d’Italia usano l’immagine di Fiano, è polemica

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“Quando scopri che Atreju è alla 21esima edizione e si supera il ventennio”. È la scritta che i giovani di Fratelli d’Italia hanno accompagnato all’immagine che raffigurava Emanuele Fiano, utilizzata come locandina dell’evento Atreju, che si terrà a Roma dal 21 al 23 settembre prossimi. 

Emanuele Fiano, deputato del Partito Democratico, è stato uno dei sostenitori della legge contro l’apologia di fascismo, nonché figlio di Nedo, sopravvissuto all’inferno di Auschwitz.

L’utilizzo di una sua foto è una chiara provocazione che sta suscitando numerose polemiche. Il capogruppo Pd alla Camera, Graziano Delrio, ha manifestato la propria vicinanza al compagno di partito:

“Spregevole accostare il volto di Emanuele Fiano a un’iniziativa che chiaramente evoca il fascismo. Esprimo sincera solidarietà a Emanuele e ferma condanna per simili atti che offendono la memoria democratica e antifascista dell’Italia”.

Diametralmente opposta la reazione di Giorgia Meloni che sul suo profilo ufficiale di Facebook ha pubblicizzato l’iniziativa senza però postare la foto incriminata:

“Udite udite: le proposte di Fiano non si possono prendere in giro. E questi sono i democratici… Ma secondo voi questi del Pd pensano veramente di riuscire a farsi votare con questi argomenti?”.

Prima era arrivata la dichiarazione dell’”inconsapevole” protagonista della locandina:

“Ancora non ci eravamo arrivati. Farsi pubblicità con la propria frustrazione di essere nipotini dei fascisti. Scrivo qui un messaggino per Giorgia Meloni, segretaria del Partito, il cui movimento giovanile è organizzatore di questo incontro. Il ventennio non è stato superato. Il ventennio è stato sconfitto dagli antifascisti, dai partigiani e dagli alleati. Ricordatevelo. Noi ce lo ricorderemo sempre, perché siamo figli o discendenti di quelli che dal dittatore del ventennio e dai suoi scherani, furono stuprati, torturati, uccisi, consegnati nelle mani dei nazisti e poi deportati nei lager nazisti dove furono gasati e bruciati. A 80 anni esatti dalle leggi razziali, si possono ritoccare molte cose con Photoshop. Non si può ritoccare la storia”.

Già lo scorso anno Emanuele Fiano è stato oggetto di scherno. Quell’Emanuele Fiano che combatte le battaglie che dovrebbe essere di tutti e invece rimangono, spesso, appannaggio di pochi…

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