Polonia, l’estrema destra sfila per la Marcia dell’Indipendenza

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L’estrema destra in Polonia ha sfilato a Varsavia per la marcia dell’Indipendenza, che il paese riacquistò in coincidenza con la fine della Grande Guerra. Le strade della capitale sono state riempite dai militanti dell’ultradestra, che come lo scorso anno sono stati raggiunti dai loro “colleghi” di Forza Nuova, presenti in città.

Il corteo ha gridato cori e slogan contro gli ebrei accusati di volere “derubare la Patria”, contro i gay e contro l’Unione europea della quale sono state date alle fiamme le bandiere.

Corteo che è stato separato dalle forze dell’ordine dalla manifestazione governativa e da quella delle opposizioni democratiche ed europeiste, che in migliaia hanno cantato Bella ciao sventolando bandiere delle Ue e arcobaleno.

Entriamo nello specifico. Gli estremisti di destra polacchi hanno scandito più volte queste parole: “Fermiamo i circoli ebrei, vogliono rubarci 300 miliardi di dollari”.

L’intento è quello di bloccare le fondate e legittime richieste di risarcimento degli ebrei polacchi sostenute dai legislatori Usa, vittime della guerra prima ed espropriati dei beni dal 1968 sotto il regime antisemita del comunista Mieczyslaw Moczar.

A differenza dello scorso anno, il PiS – partito di destra e conservatore che guida il paese – ha deciso di non sfilare assieme agli estremisti di destra. Decisione che gli ha risparmiato attacchi da parte delle opposizioni, convinte che l’ ultranazionalismo governativo rafforzi l’estrema destra polacca.

C’è incertezza sul numero reale degli estremisti di destra scesi in piazza, anche uno dei leader Krzysztof Bosak ha esultato a mezzo social:

“Abbiamo vissuto una delle più grandi manifestazioni patriottiche, antiglobalizzazione e politicamente non corrette della Storia”.

Krzysztof Bosak è stato eletto deputato alle ultime elezioni politiche. Ha ricevuto 22.158 voti nella 33- Kielce, città nota per il pogrom antiebraico avvenuto nel 1946, ed è stato nominato vicepresidente e portavoce della Confederazione nel Sejm, Camera bassa del Parlamento polacco.

Quindi un leader dell’estrema destra “dentro” la politica di Varsavia e non un facinoroso seguito da un gruppo di persone. Questa è l’attuale situazione in Polonia.

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