Delitti d’onore, la morte sospetta di una ragazza palestinese a Betlemme

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Delitti d’onore, la morte sospetta di una ragazza palestinese a Betlemme

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Israa al-Gharib era una ragazza che viveva vicino a Betlemme, a Bayt Sahur, e lavorava in un salone estetico, come tante sue coetanee che sognano di intraprendere la carriera di make-up artist.

Usiamo un tempo passato, perché Israa è morta ad appena 21 anni. La sua morte sta facendo molto discutere, perché secondo alcune associazioni femminili e amici, sarebbe stata uccisa dalla sua famiglia in uno dei numerosi delitti d’onore che vengono commessi nel mondo palestinese.

A differenza degli altri, però, il presunto omicidio di Israa ha avuto una vasta eco grazie al tam tam sui social e all’hashtag All of us are Israa Al-Gharib.

Come spesso accade in questi casi non c’è molta chiarezza su cosa sia davvero avvenuto nelle ore precedenti alla morte.

Ciò che è sicuro che dopo aver postato una fotografia su Instagram è iniziato il calvario di Israa. Fotografia che la ritrarrebbe in compagnia di un ragazzo e forse della sorella di lui. Israa era andata a prendere un caffè e al ritorno a casa sarebbe stata picchiata ripetutamente dai suoi familiari.

Arrivata per miracolo in ospedale, Israa sarebbe stata raggiunta dai suoi parenti che l’avrebbero picchiata ancora una volta davanti al personale sanitario, che non ha detto nulla sull’episodio, eccezion fatta per un’infermiera che avrebbe mostrato un video che ritraeva la urla della ragazza.

Israa, tornata a casa dopo aver firmato le dimissioni, sarebbe morta subito dopo. Anche qui la storia assume contorni sempre più “nebulosi”.

La famiglia ha raccontato che la loro congiunta si sarebbe lanciata dalle scale a causa dei disturbi psichici di cui soffriva, sostenendo “l’intervento” di “Jinn”, uno spirito demoniaco.

C’è chi però sostiene che questi due particolari non sarebbero legati da un rapporto di causa-effetto, ma sarebbero due diverse ricostruzioni fatte dalla famiglia, che prima avrebbe addebitato la morte a una caduta dalla scale e poi all’intervento dello spirito demoniaco.

Non si può sostenere con certezza che la morte di Israa faccia parte dei numerosi delitti d’onore nella West Bank. Sicuramente la vicenda è costellata di “buchi” e “incertezze” che non ne permettono una narrazione fluida.

Il dato incontrovertibile, purtroppo, è la morte di una ragazza di 21 anni.

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