Coronavirus, in Germania una nuova ondata di antisemitismo

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Emanuel Baroz
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Antisemitismo

Coronavirus, in Germania una nuova ondata di antisemitismo

Coronavirus, Germania e antisemitismo. Sono i vertici di un pericoloso triangolo che ha preso forma nel paese. A lanciare l’allarme è stato il governo di Berlino, preoccupato dell’aumento di messaggi sui social media che puntano il dito contro Israele, ritenuto responsabile di aver “creato” il virus come “arma biologica” e contro gli “oscuri poteri ebrei” che starebbero approfittando della pandemia per conquistare “il dominio globale”.

Un fenomeno quello dell’antisemitismo, che in Germania ha continui rigurgiti e sui cui è intervenuta Anja Karliczek, ministra dell’Istruzione, che parla di:

“Un’ostilità anti-ebraica inaccettabile e spaventosa che ancora esiste in Germania e che mette in pericolo la pace sociale”.

Sulla stessa lunga d’onda Felix Klein, il responsabile dell’esecutivo tedesco per la lotta all’antisemitismo, il quale afferma che le teorie anti-ebraiche:

“In periodo di crisi come questo hanno molta fortuna: gli ebrei diventano ancora una volta i capri espiatori. Queste teorie, combinate con fantasie di violenza, possono diventare estremamente pericole, come dimostrano i casi dell’assalto alla sinagoga di Halle e la strage di Hanau”.

Klein sottolinea ancora che:

“Nelle ultime settimane sempre più spesso ambienti della destra radicale hanno cercato di strumentalizzare la crisi da coronavirus per i loro obiettivi, speculando su ‘progetti segreti’ del presunto capitalismo finanziario ebraico oppure del Mossad”.

La Germania non è il solo paese in cui il coronavirus è stato collegato agli ebrei e a Israele.

In Turchia, Fatih Erbakan, il leader del movimento neo-islamista Yeniden Refah Partisi, vicino a Recep Tayyip Erdogan, ha dichiarato che “sebbene non vi siano prove concrete, il sionismo potrebbe benissimo essere dietro il coronavirus”.

“Un piano sionista” è stato tirato in ballo anche in Iran, dove la catena televisiva iraniana in lingua inglese Press TV, che è proprietà della Irib, tv di Stato iraniana, mentre negli Stati Uniti l’FBI ha fatto sapere che:

“I membri di gruppi estremisti che sono positivi sono stati incoraggiati a diffondere il virus nelle comunità israelitiche e tra gli agenti di polizia”.

La verità è solo una. Chi è affetto da antisemitismo non fa altro che ricondurre i mali del mondo allo Stato d’Israele e agli ebrei, ovviamente senza prove.

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