È morto Branko Lustig, sopravvissuto alla Shoah e produttore di Schindler’s List

Avatar
Redazione
-
News

È morto Branko Lustig, sopravvissuto alla Shoah e produttore di Schindler’s List

News
Avatar
Redazione

Grande produttore cinematografico, Branko Lusting è morto all’età di 87 anni a Zagabria. Il suo nome è legato a due film che hanno fatto la storia del cinema vincendo due Oscar: Schindler’s List di Steven Spielberg e Il gladiatore di Ridley Scott.

Ma se la vita lavorativa di Lusting è sempre stata nota, meno lo è la sua vita privata. Una vita fatta di sofferenze, che nel suo caso sono sinonimo di campi di sterminio.

Auschwitz e poi a Bergen-Belsen, gli inferni a cielo aperto e davanti agli occhi del mondo in cui il piccolo Branko vide morire l’amatissimo padre e diversi parenti. Quel padre che indirettamente lo salvò, perché riconosciuto da un soldato tedesco che decise di aiutare suo figlio. Venne liberato dai lager nazisti quando aveva 12 anni e pesava 30 chili.

A raccontare questa storia è stato lo stesso Branko Lustig, che nacque a Osijek, in Croazia, il 10 giugno 1932 da una famiglia ebraica come tante e come tale era finita interamente dentro la macchina di morte nazista, che mandò a morte chi considerava diverso.

I campi di sterminio nazisti, la sopravvivenza, la rinascita e l’inizio di una carriera e di rapporti umani unici. Come quello con Russell Crowe, interprete de Il Gladiatore che l’ha voluto omaggiare su Twitter:

“Ho appena letto la notizia della morte di Branko Lustig. Ha condotto una vita incredibile. Dall’orrore della Seconda Guerra Mondiale alla gloria dell’Academy. Una volta mi disse: ‘Sei spesso in disaccordo con me, ma sei sempre un amico nei giorni in cui ho bisogno di te’. Sì. Sempre tuo amico”.

Dall’orrore della Seconda Guerra Mondiale ai premi Oscar, questa è stata l’incredibile vita di Branko Lusting.

  • Progetto Dreyfus su Instagram

  • FOLLOW US