Boldrini invita terrorista palestinese a parlare di diritti umani, scoppia il caso fra Italia e Israele

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Boldrini invita terrorista palestinese a parlare di diritti umani, scoppia il caso fra Italia e Israele

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L’Italia ha invitato il terrorismo palestinese alla Camera. Laura Boldrini, presidente della Sottocommissione per i Diritti umani della Camera dei deputati, ha invitato due organizzazioni terroristiche palestinesi e un personaggio condannato per terrorismo a parlare di diritti umani.

Un fatto che è divenuto un caso diplomatico fra il nostro paese e Israele, che si è detto “scioccato” per un episodio che ha messo in serio imbarazzo il mondo politico italiano.

Il motivo è spiegato in una nota dell’Ambasciata israeliana in Italia, colpita in maniera negativa:

“Dal fatto che un terrorista condannato e due organizzazioni terroristiche come Al-Haq e Addameer, entrambe parte dell’organizzazione terroristica Fronte popolare per la liberazione della Palestina (Fplp), siano state formalmente invitate a parlare davanti alla sottocommissione per i diritti umani del Camera dei deputati presieduta dall’On. Laura Boldrini”.

L’Ambasciata ha ricordato anche che “Addameer ha rappresentato in tribunale Samer Arbid”, un membro dell’organizzazione condannato per la morte della giovane ragazza israeliana Rina Shnerb.

Israele batte sul punto che le istituzioni del Fronte popolare per la liberazione della Palestina – come Al-Haq e Addameer – ingannano la Comunità internazionale e le organizzazioni umanitarie in Europa, presentando progetti fittizi e relativa documentazione mendace, solo per accaparrarsi soldi e finanziare il terrorismo. 

A sostegno di quanto sostenuto, lo Stato ebraico ricorda anche un’interrogazione parlamentare al ministro degli Esteri, prima firmataria Boldrini, in cui si legge:

“In base alla legge antiterrorismo israeliana la messa al bando di queste Ong autorizza l’esercito a chiudere i loro uffici, a sequestrare i loro beni, ad arrestare e incarcerare il loro personale, a vietare il finanziamento delle loro attività, aspetto quest’ultimo particolarmente delicato visti i loro rapporti con molti Paesi donatori, inclusa l’Italia”.

La Boldrini dal canto suo ha chiesto a Israele che:

“Vengano fornite prove più circostanziate a sostegno delle gravi accuse mosse alle organizzazioni, perché le informazioni fornite finora da parte israeliana non appaiono sufficienti”.

Peccato che però le prove richieste Israele le abbia fornite all’inizio del 2019, anno in cui presentò al mondo un documento che metteva in luce i rapporti tra il movimento BDS, le ong e il terrorismo palestinese.

È davvero sconcertante quanto successo. Perché i terroristi dovrebbero essere accantonati e stigmatizzati, anziché invitati a parlare di diritti umani. 

 

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