Jihad Islamica ammette l’uccisione di due palestinesi, la colpa non è di Israele

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Medio Oriente

Jihad Islamica ammette l’uccisione di due palestinesi, la colpa non è di Israele

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La Jihad Islamica ha ammesso l’uccisione di una bambina e una sua congiunta incinta (madre o zia a seconda delle diverse fonti) causata da un fallito lancio di missili verso Israele.

Le responsabilità di queste due morti innocenti, quindi, non sono da ricercare nello Stato ebraico, a differenza di quello che aveva riportato Hamas e diversi media internazionali.

A riferire la notizia è stata l’agenzia TPS (Tazpit Press Service) che ha rivelato un post diffuso e poi cancellato da Hamas:

“Una fuga di notizie dagli eroi delle Sarayat al-Quds sulle circostanze della morte della piccola Saba Abu Arar indica che un razzo della resistenza è esploso all’interno della casa della famiglia a causa di un guasto tecnico, ed è esploso prematuramente. Un’ipotesi è che il guasto tecnico sia stato causato da esplosivi di bassa qualità. Non c’è dubbio che la morte della bambina non ha nulla a che fare con gli aerei del nemico”.

L’agenzia al-Risala News, che fa capo a Hamas, aveva prima postato e poi cancellato il messaggio sul proprio account Telegram. Messaggio che poi era rimbalzato, ma solo per poche ore, su un altro canale Telegram legato al gruppo terroristico che governa la Striscia di Gaza.

Secondo TPS subito dopo la morte della bambina di 14 mesi e di una donna incinta, alcuni rappresentanti della Jihad Islamica palestinese si sono precipitati a casa sua con una ricompensa in denaro in cambio del silenzio, che i terroristi hanno cavalcato attribuendo la responsabilità ai raid di Israele.

Il triste episodio è avvenuto domenica scorsa durante il massiccio attacco di razzi effettuato da Hamas e Jihad Islamica verso il sud di Israele, che ha portato alla morte di 4 civili israeliani.

Non solo i terroristi palestinesi causano la morte dei propri concittadini di Gaza, ma ne attribuiscono la morte a Israele per demonizzare un paese che in realtà non fa altro che difendersi.

Ancora più grave è che la comunità internazionale e i media attribuiscono legittimità alle veline di Hamas che accusano senza se e senza ma Israele, dando in pasto all’opinione pubblica un falso mostro da sbattere in prima pagina.

NB: la redazione di ProgettoDreyfus ha deciso di non mettere come immagine dell’articolo la foto che ritraeva la bambina in questione. Suddetta redazione non vuole strumentalizzare la morte di una persona innocente e senza colpe.

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