Airbnb cancella alloggi israeliani di Giudea e Samaria, scoppia la polemica  

Daniel Clark
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Airbnb cancella alloggi israeliani di Giudea e Samaria, scoppia la polemica  

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Daniel Clark

Se tutto il mondo fosse in pace, potremmo accettarlo. Se fosse l’unica terra con problematiche di rivendicazione, potremmo accettarlo.  

Il mondo, però, non è in pace. E quella non è l’unica terra del pianeta contesa da due parti. Per questo crea sconcerto la decisione di AirBNB di cancellare gli annunci delle case in affitto da israeliani residenti in Giudea e Samaria:

“Abbiamo deciso di cancellare le offerte che giungono da insediamenti nella Cisgiordania occupata, che si trova al centro della disputa fra israeliani e palestinesi. La nostra speranza è che un giorno prima o poi, si crei un quadro in cui l’intera comunità globale è allineata, quindi ci sarà una soluzione a questo conflitto storico e un chiaro percorso da seguire per tutti. In passato abbiamo detto che avremmo agito in quella zona solo nei limiti della legge. Lo abbiamo fatto perché crediamo che i viaggi che mettano in contatto persone abbiano un valore considerevole e noi vogliamo portare persone assieme.”

Viaggi per mettere in contatto le persone e farle stare insieme. Giusto, se tutto il mondo vivesse in pace e se la West Bank fosse l’unica terra su cui vige un particolare status.

E allora come fa AirBNB a mettere in contatto le persone e farle stare insieme nelle case nella Crimea occupata dalla Russia, nella Cipro occupata dalla Turchia, nel Tibet occupato dalla Cina o nel Sahara occupato dal Marocco che, peraltro, non sono terre contese come la West Bank ma occupate?

Una domanda senza risposta fatta in un’epoca che ha avuto l’abilità semantica di separare l’odio per gli ebrei da quello per Israele. Come se l’antisemitismo fosse nato in coincidenza con lo Stato ebraico, che nelle prime ore delle sua esistenza venne attaccato dai paesi arabi. È come se un bambino appena nato avesse dei nemici. Neanche il tempo di venire al mondo e già si è colpevoli di chissà quale crimine.

E dato che un neonato non può avere colpe, così Israele non poteva averne a poche ore dalla sua nascita. E quindi l’antisemitismo non corre sui binari del ‘900, ma su quelli atavici della storia.

Quella di AirBNB è una mendace giustizia riparatrice che contravviene sé stessa, visto che su questa piattaforma gli israeliani non hanno la possibilità di affittare case a Gaza, Autorità Palestinese, Iraq, Iran, Algeria, Bangladesh, Brunei, Libano, Libia, Kuwait, Malesia, Oman, Pakistan, Arabia Saudita, Sudan, Siria, Emirati Arabi e Yemen.

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