Abu Mazen in visita a Berlino tra bugie su Israele, Monaco ’72 e Shoah

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Abu Mazen in visita a Berlino tra bugie su Israele, Monaco ’72 e Shoah

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Abu Mazen ha calpestato la storia del popolo ebraico e quella di Israele. E l’ha fatto mentre era ospite ufficiale in uno dei paesi europei che più di tutti è entrato nella storia dell’antisemitismo.

Quella Germania in cui l’odio antiebraico attecchì in maniera decisiva per la sorte di sei milioni di ebrei morti nei campi di concentramento.

Quella Germania in cui pochi anni dopo l’orrore della Shoah tornò alle cronache antisemite, quando il terrorismo palestinese di Settembre Nero prese in ostaggio, torturò e uccise 11 atleti israeliani alle Olimpiadi di Monaco ’72.

È stata propria una domanda di un giornalista su quella strage che ha messo alle corde Abu Mazen, il quale in tutta evidenza ha lasciato l’arte della diplomazia a Ramallah, portando a Berlino l’arroganza di chi è capace solo a distorcere la storia e infangare la memoria dei morti.

Invece che scusarsi per la strage di Monaco come da domanda del cronista, il leader dell’Autorità Palestinese ha risposto che lo Stato ebraico ha commesso “50 Olocausti” nei confronti dei palestinesi, senza lasciarsi sfuggire l’occasione di accusare il governo di Gerusalemme quale responsabile di un esistente apartheid.

Il tutto durante la conferenza stampa davanti al cancelliere Olaf Scholz, che alle oltraggiose parole di Abu Mazen ha risposto affidandosi solo a una smorfia di disappunto, che solo in un secondo momento è diventata una condanna su Twitter:

“Sono disgustato dalle osservazioni oltraggiose fatte dal presidente palestinese Mahmoud Abbas. Per noi tedeschi in particolare, qualsiasi relativizzazione dell’unicità dell’Olocausto è intollerabile e inaccettabile. Condanno qualsiasi tentativo di negare i crimini dell’Olocausto”.

Stupirsi davanti alle parole di Abu Mazen, però, non è del tutto corretto. Semmai dovremmo essere sgomenti per il contesto ufficiale in cui tali frasi sono state pronunciate.

Perché il leader dell’Autorità Palestinese in diverse occasioni ha banalizzato la Shoah, provando a stabilire una mendace connessione tra nazismo e sionismo e provando a minimizzare il numero delle vittime nei lager.

Perché il leader dell’Autorità Palestinese era parte importante di Fatah che varie prove vogliono essere burattinaio di Settembre Nero, gruppo terroristico che per l’appunto commise la strage di Monaco.

Come detto, dobbiamo chiederci: perché Abu Mazen ha avuto la faccia tosta di dire oscenità a Berlino accanto al cancelliere tedesco?

 

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