⁠⁠⁠Morta Alberta Levi Temin, testimone delle persecuzioni nazi-fascite

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David Spagnoletto
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⁠⁠⁠Morta Alberta Levi Temin, testimone delle persecuzioni nazi-fascite

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David Spagnoletto

È morta all’età di 97 anni Alberta Levi Temin, testimone delle persecuzioni nazi-fasciste in Italia. Fondatrice dell’Associazione Amicizia Ebraico – Cristiana di Napoli, la dottoressa Levi Temin è legata indissolubilmente alla città partenopea pur essendo nata a Ferrara, con una piccola parentesi della sua vita trascorsa a Roma, dove  il 16 ottobre 1945 scampò alla razzia del ghetto, trovando rifugio proprio nel capoluogo campano. Come successo ad altri salvatisi dalle barbarie nazista, la Levi Temin ha trovato la forza di raccontare le orrende vicende accadute durante la Seconda Guerra Mondiale solo molti anni dopo, quando il revisionismo storico stava minimizzando la vera natura della Shoah.

In quel momento Alberta ha sentito dentro di lei la necessità e l’esigenza di raccontare qualcosa che il mondo ancora non era in grado di comprendere, talmente grandi erano le sofferenze patite. Raccontare, divulgare e far conoscere sono stati alcuni degli obiettivi che hanno contraddistinto la sua vita dagli Anni 90 fino a pochi mesi fa. Parlare agli studenti, ai giovani, visitando scuole ed istituti, portando alla luce vicende ancora oggi lontane dalla comprensione umana. Da uno di questi incontri, in una scuola media di Casavatore, è nato il progetto che ha portato al libro “La storia di Alberta”, scritto dai docenti Marotta e Saltalamacchia. Alberta Levi Temin è stata e rimarrà una figura di rilievo nello scambio culturale e religioso, che si è battuta per ideali di fratellanza e dialogo.

Diana Pezza, ex presidente e cofondatrice dell’Associazione Amicizia Ebraico Cristiana di Napoli, ha detto:

Oggi perdiamo una testimone diretta della tragedia dell’Olocausto che ha dato la sua vita per far sì che tutto quel che successe in quegli anni non fosse dimenticato portandone il ricordo nelle scuole. Per il suo impegno per il ricordo delle persecuzioni naziste e il dialogo tra le religioni, Alberta Levi Temin ha ricevuto la Cittadinanza onoraria della città di Arzano, il Premio per la Pace e i Diritti Umani della Regione Campania, il Premio Dossetti per la Pace, il Premio Mediterraneo e il Premio Fraternità Città di Benevento ed è stata protagonista di articoli e libri.

Alberta Levi Temin amava ripetere: “Finché ho fiato voglio parlare per chi non può più parlare”. Ora starà a noi raccogliere la sua eredità e la sua testimonianza, ma non la sua forza e la sua energia, prerogativa solo di chi ha vissuto sulla propria pelle orrori tremendi.

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